Come Fare Per

Espropriazioni per pubblica utilità

Di cosa si tratta

Per ‘espropriazione per pubblica utilità si intende:
 
  • l’acquisizione di aree o fabbricati occorrenti per la realizzazione di opere pubbliche comunali (ad esempio, strade, edifici pubblici, etc.)
  • la servitù per acquedotti, metanodotti, elettrodotti;
  • le occupazioni di urgenza per pubblica utilità (ad esempio, per realizzare cantieri provvisori per accelerare le opere pubbliche definite urgenti e indifferibili. In questo ultimo caso il terreno viene occupato dietro pagamento di una indennità e successivamente espropriato se necessario all’opera).

Attivare una procedura espropriativi è un diritto della Pubblica Amministrazione. 
Presupposto fondamentale per attivare la procedura espropriativa e di occupazione di urgenza è la pubblica utilità che deve essere dichiarata nell’approvazione di un progetto di opera pubblica o di un piano attuativo.

Al cittadino spetta un’indennità per il bene espropriato.
 
Prima dell’inizio di una procedura espropriativa, il Comune invia agli interessati un avviso dell’avvio del procedimento ai sensi dell’art. 16, comma 4 del D.P.R. 8 giugno 2001, n° 327.
Il cittadino ha la facoltà di inviare al Comune le proprie osservazioni entro 30 giorni dal ricevimento dell’avviso.
Dopo l’approvazione del progetto dell’opera, durante la procedura espropriativa, i cittadini possono presentare ricorsi al T.A.R., al Presidente della Repubblica, o alla Corte di Appello (a quest’ultima solo per quanto riguarda le indennità).
 
Generalmente, le procedure espropriative devono essere attivate entro 24 mesi dall’inizio della dichiarazione di Pubblica Utilità e concludersi entro 5 anni che possono essere prorogati per validi motivi. Per i cosiddetti P.I.P. (Piani Insediamenti Produttivi) o P.E.E.P. (Piani Edilizia Economica Popolare) il periodo di validità è in genere di 15 anni.
 

Normativa di riferimento

  • DPR 08/06/2001 n°327 “Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di espropriazione per pubblica utilità” che ha riunito e parzialmente abrogato la precedente normativa di riferimento. Si precisa che per i progetti di opere pubbliche per i quali è stata dichiarata la pubblica utilità prima del 30 Giugno 2003, rimangono in vigore le norme precedenti.
  • L.R. n. 30 del 18/02/2005, "Disposizioni in materia di espropriazione per pubblica utilità"