Come Fare Per

La Protezione Civile


Cos'è la Protezione Civile e di cosa si occupa

La Protezione Civile ha come finalità la tutela delle persone e dei beni dai danni causati da calamità naturali (incendi boschivi, terremoti, alluvioni, frane, nevicate eccezionali, trombe d'aria, ecc.) o da altri eventi connessi con l'attività dell'uomo (incidenti industriali) e, comunque, da tutto ciò che può provocare danni alle persone.
Coloro che fossero interessati a dare il loro contributo, possono iscriversi nell'elenco dei volontari della Protezione Civile.

In caso di eventi di portata locale, che possono essere affrontate direttamente dal Comune di Montevarchi, il cittadino può contattare:
 
Cell. 335-7730090
Da utilizzare solo in caso di emergenza
 

 

C.O.M. Valdarno Sud-Ovest



Per Centri Operativi Misti di protezione civile (C.O.M.) si intendono le strutture operative decentrate appositamente istituite dagli organi sovraordinati che coordinano le attività di emergenza a livello intercomunale. All’interno dei C.O.M. trovano sistemazione tutte le varie funzioni in grado di supportare le attività dei Sindaci dei Comuni colpiti dalle calamità svolgendo compiti di determinazione del quadro di evento, di riscontro delle necessità rappresentate dai Comuni di riferimento e di intervento logistico operativo per il superamento dell'emergenza.
 
L'ubicazione dei C.O.M. è di norma baricentrica rispetto ai Comuni afferenti ed è opportuno sia localizzata in strutture antisismiche, non vulnerabili a qualsiasi tipo di rischio. La provincia di Arezzo è stata suddivisa in sette aree con altrettanti centri intercomunali. Montevarchi fa parte dell’area Valdarno Sud-Ovest assieme ai Comuni di Bucine, Cavriglia, Laterina, Pergine e San Giovanni Valdarno. Il C.O.M di riferimento per quest’area è stato istituito presso il circuito internazionale del Motocross di “Miravalle” (COM VALDARNO).
 
Tale struttura si segnala per la capacità di ospitare manifestazioni di importanza internazionale. La particolare collocazione in posizione collinare (330 mt. s.l.m.) e la estrema facilità di raggiungimento dalle principali città della regione (Firenze, Arezzo e Siena) ne fanno un luogo ideale per l’allestimento del Centro Operativo Misto. L’area in oggetto risponde appieno  ai requisiti definiti dalla scheda “A2” allegata alle disposizioni impartite dalla Giunta Regionale con delibera n.78/2003. Ha un accesso riservato ai trasporti eccezionali ed è possibile predisporre una piazzola per eliporto. La struttura possiede alcune dotazioni di base fisse estremamente utili e tra queste conviene ricordare la presenza di ben 4 linee telefoniche attive (espandibili a 15 in particolari occasioni), una linea fax ed un generatore da 100 KVA. La Prefettura ha recentemente provveduto a dotare il COM VALDARNO di un’apparecchiatura per le radio comunicazioni di emergenza in grado di collegarsi al C.C.S. ed alle altre strutture provinciali di protezione civile. Sono inoltre attive una cucina ed un refettorio capaci di ospitare fino a 100 persone. È infine presente un pozzo proprio per il rifornimento di acqua potabile.
 

Il ruolo e le competenze del Sindaco

Secondo il principio dettato dall'articolo 15 della Legge 24 febbraio 1992 n.225 (legge fondamentale con la quale è stato istituito il servizio nazionale della protezione civile) "...il Sindaco è autorità di protezione civile. ...". La normativa individua pertanto nel primo cittadino il responsabile per il proprio territorio di tutte le attività finalizzate alla tutela dell’incolumità della persona umana, dei beni e degli insediamenti dai danni derivanti da calamità e da altri eventi naturali o connessi con l’attività dell’uomo.
 
Lo stesso articolo prosegue delineando la traccia fondamentale delle competenze del Sindaco il quale al verificarsi dell'emergenza nell'ambito del territorio comunale “…assume la direzione e il coordinamento dei servizi di soccorso e di assistenza alle popolazioni colpite e provvede agli interventi necessari…”
 
La legge 100 del 12 luglio 2012, che modifica e integra la legge fondamentale, ribadisce ancora una volta il ruolo prioritario del Sindaco come autorità comunale di protezione civile precisandone i compiti nelle attività di soccorso e assistenza alla popolazione residente nel territorio di propria competenza. 
 
Ai sensi del primo comma dell’art.12 della Legge 3 agosto 1999 n. 265 sono state inoltre trasferite al Sindaco le competenze in materia di informazione della popolazione su situazioni di pericolo per calamità naturali o comunque connesse con esigenze di protezione civile di cui all’ art. 36 del Decreto del Presidente della Repubblica 6 febbraio 1981 n. 66.
 
Il Sindaco è anche autorità sanitaria locale ed in questa veste, ai sensi dell'art. 32 della legge n. 833/1978 e dell'art. 117 del D. Lgs. n. 112/1998, può emanare ordinanze contingibili ed urgenti per contrastare eventuali emergenze sanitarie e di igiene pubblica.
 

SI SALVI CHI PUO'

SI SALVI CHI PUO’
 
Nel 2005 le insegnanti della scuola primaria Pestello, consapevoli della necessità di affrontare con maggiore partecipazione eventi ed emergenze dovute ai rischi naturali ed antropici a cui può essere esposto un territorio, pensarono di avvicinare gli alunni alle problematiche della protezione civile con la elaborazione del progetto “Si salvi chi può”, atto a favorire l’acquisizione di comportamenti sicuri, improntati ad una dimensione collaborativa attiva e responsabile.
 
Si trattò di un progetto pilota, forse il primo a livello nazionale, finanziato dalla Regione Toscana, dalla Provincia di Arezzo e dal Comune di Montevarchi. Al termine dell’anno scolastico 2005/2006 tutti i lavori realizzati dai bambini e dalle insegnanti della scuola elementare del Pestello vennero raccolti in una pubblicazione composta da cinque fascicoli suddivisi per argomento. È possibile consultare il progetto didattico “Si salvi chi può” collegandosi al seguente indirizzo:

http://protezionecivile.provincia.arezzo.it/default.asp?cnt_id=374&cnt_idpadre=233&tipodoc=1