Come Fare Per

Le professioni turistiche di accompagnamento

La Guida Turistica

In base alla L.R. n. 42 del 2000, la Guida Turistica è la persona che accompagna singoli o gruppi nelle visite a musei, gallerie e scavi archeologici e ai siti regionali di interesse turistico illustrandone gli aspetti culturali, paesaggistici, naturali e produttivi.
 
L’esercizio dell’attivita’ (Art. 98) e’ consentito:
 
  • negli ambiti provinciali per i quali e’ stata conseguita l’abilitazione
  • senza limiti territoriali, nella specializzazione in particolari settori tematici, ove la stessa guida turistica abbia conseguito l’ulteriore abilitazione
  • per la visita di musei, gallerie, opere d’arte, ville, scavi archeologici per i quali sia stata conseguita ulteriore specifica abilitazione
 
Se la Guida Turistica consegue l’abilitazione in tutti gli ambiti provinciali, assume il titolo di "Guida della Toscana".
 
Requisiti per l’esercizio della professione (Art. 99):
 
  • diploma di scuola media superiore
  • abilitazione all’esercizio della professione, conseguita mediante la frequenza dei corsi di qualificazione professionale organizzati dalla Provincia ed il superamento dei relativi esami
  • assenza di condanne penali che comportino l’interdizione, anche temporanea, dall’esercizio della professione, salvo che non sia intervenuta la riabilitazione
 
Corsi di qualificazione professionale (Art. 101)

La Provincia organizza Corsi di qualificazione professionale, aggiornamento e specializzazione per guide turistiche. I corsi devono assicurare la formazione teorica e pratica della guida turistica, con l’acquisizione di conoscenze sull’ambito o sugli ambiti territoriali provinciali. Si concludono con un esame di abilitazione e il rilascio di un attestato di qualificazione. L’ammissione ai corsi e’ subordinata al possesso del diploma di scuola media superiore e alla dimostrazione della conoscenza di almeno una lingua straniera.
 
I corsi di aggiornamento sono obbligatori ogni cinque anni di attivita’ ed hanno solitamente per oggetto le stesse materie dei corsi di qualificazione e si concludono con il rilascio di un attestato di frequenza. Il mancato conseguimento dell’attestato di frequenza per oltre tre anni dalla scadenza del temine dei 5 anni suddetto comporta la decadenza dall’abilitazione all’esercizio della professione.
La guida turistica che si trovi nella impossibilita’ di frequentare il corso di aggiornamento periodico obbligatorio, a causa di malattia o di altro comprovato motivo di forza maggiore, e’ tenuta a frequentare il corso di aggiornamento immediatamente successivo alla cessazione dell’impedimento.
 
Integrazioni dell’abilitazione professionale (Art. 103)
 
  • Le guide turistiche gia’ in possesso di abilitazione possono estendere l’esercizio della professione ad ulteriori lingue straniere. In tal caso possono chiedere di essere sottoposte ad esame nell’ambito degli esami finali dei corsi di qualificazione, aggiornamento e specializzazione. A tal fine, la commissione d’esame e’ integrata con esperti
  • Le guide turistiche gia’ in possesso di abilitazione possono estendere l’esercizio della professione ad altri ambiti territoriali provinciali, frequentando il relativo corso di qualificazione limitatamente agli insegnamenti specifici relativi a tali ambiti territoriali
  • La Provincia rilascia apposita certificazione di abilitazione a chi abbia superato l’esame suddetto
 
Le norme relative alle guide turistiche non si applicano (Art. 100):
 
  • ai dipendenti di enti pubblici che svolgono le attivita’ disciplinate dalla presente legge per l’espletamento di compiti istituzionali dell’ente e nell’ambito di iniziative da esso promosse e realizzate, muniti di documento di riconoscimento quali dipendenti
  • alle attivita’ didattiche svolte da esperti, anche con lezioni sui luoghi oggetto di studio, rivolte alle scuole ed istituti di ogni ordine e grado o svolte nell’ambito di corsi di formazione e iniziative a carattere seminariale
  • a chi, su incarico del Comune e munito della relativa attestazione, in ragione di conoscenze specialistiche di cui abbia notoriamente possesso, svolga, volontariamente senza scopo di lucro, attivita’ divulgativa del patrimonio di interesse turistico-culturale esistente nel territorio del medesimo Comune

I soggetti che operano in base a queste esenzioni non possono fregiarsi della qualifica di Guida Turistica.
 
Per svolgere la professione di Guida Turistica è necessario presentare una Denuncia di Inizio Attività al Comune di residenza che attesti l’esistenza dei requisiti previsti dalla L.R. 42/2000.
La Denuncia deve essere presentata in duplice copia con firma in originale (se la firma non viene apposta in presenza del dipendente che riceve la pratica, occorre allegare alla dichiarazione la fotocopia di un documento di identità).
 
I non residenti, in possesso dei requisiti, che intendono svolgere l’attivita’ di Guida Turistica in Toscana, possono presentare la denuncia a un Comune della Regione nel quale abbiano scelto il proprio domicilio.
 
Il Comune, accertata l’esistenza dei presupposti e requisiti di legge, provvede, ai fini della tutela dell’utente, al rilascio di una tessera di riconoscimento con fotografia. La tessera reca l’indicazione degli ambiti territoriali e delle specializzazioni per le quali e’ stata conseguita l’abilitazione, nonché l’eventuale indicazione del titolo di "Guida della Toscana".
 
In caso di cambiamento di residenza, il Comune che abbia ricevuto la denuncia di inizio di attivita’ trasferisce gli atti relativi a questa al nuovo Comune di residenza.

La Guida Turistica e’ tenuta a comunicare al Comune di residenza l’eventuale cessazione della propria attivita’.
 
Scarica la modulistica dalla Rete Regionale
(nella pagina cerca la sezione relativa alle attività per il turismo)
 
 

L'Accompagnatore Turistico

In base alla L.R. n. 42 del 2000 l'Accompagnatore Turistico è chi accompagna e assiste persone e gruppi in viaggi, anche all'estero, cura l'attuazione di programmi turistici e fornisce informazioni turistiche sulle zone visitate.
 
Non sono soggetti alle norme relative agli accompagnatori turistici i dipendenti delle agenzie di viaggio nell’esercizio della propria attivita’ lavorativa (Art.110)
 
Requisiti necessari per l’esercizio della professione di Accompagnatore Turistico (Art. 111 e 112)
 
  • possesso di titolo di studio o di formazione professionale o di idoneita’ compreso fra quelli di seguito riportati (diploma di maturita’ di istituto tecnico o professionale per il turismo, diploma di liceo linguistico, diploma di laurea in economia e gestione dei servizi turistici, diploma di laurea in lingue, diploma di istituto superiore per interpreti e traduttori, diploma di laurea in lettere; in alternativa e’ richiesto il possesso dell'attestato di qualifica o il possesso dell'idoneita’ ottenuti ai sensi delle legislazioni regionali vigenti)
  • assenza di condanne penali che comportino l’interdizione, anche temporanea, dall’esercizio della professione, salvo che non sia intervenuta la riabilitazione
 
Possono esercitare l’attivita’ di accompagnatore turistico in Toscana i cittadini italiani o di altri stati membri dell’Ue non residenti in Toscana che risultano autorizzati all’esercizio della professione ai sensi della legislazione dello Stato di appartenenza o della legislazione regionale in materia.
 
Per l’esercizio della professione di accompagnatore turistico e’ necessario presentare una Denuncia di Inizio Attività al Comune di residenza che attesti l’esistenza dei requisiti previsti dalla L.R. 42/2000.
La Denuncia deve essere presentata in duplice copia con firma in originale (se la firma non viene apposta in presenza del dipendente che riceve la pratica, occorre allegare alla dichiarazione la fotocopia di un documento di identità).
 
Il Comune, accertata l’esistenza dei presupposti e requisiti di legge, provvede, ai fini della tutela dell’utente, al rilascio di una tessera di riconoscimento con fotografia.
In caso di cambiamento di residenza, il Comune che abbia ricevuto la denuncia di inizio di attivita’ trasferisce gli atti relativi a questa al nuovo Comune di residenza.
 
L’Accompagnatore Turistico e’ tenuto a comunicare al Comune di residenza l’eventuale cessazione della propria attivita’.
 
 
Scarica la modulistica dalla Rete Regionale
(nella pagina cerca la sezione relativa alle attività per il turismo)
 

La Guida Ambientale Escursionistica

In base alla L.R. n. 42 del 2000 la Guida Ambientale Escursionistica è colui che illustra a singoli o gruppi gli aspetti ambientali e naturalistici, nonché storici, del territorio, compresi parchi e aree protette, zone espositive di carattere naturalistico e ecologico, fino a zone di "media montagna" (vi rientra, ad esempio, il Pratomagno) con esclusione dei percorsi alpini, in particolare quelli che richiedono attrezzature specifiche.
 
Requisiti necessari per l’esercizio della professione di Guida Ambientale Escursionistica (Art. 119):
 
  • diploma di scuola media superiore
  • abilitazione all’esercizio della professione, conseguita mediante la frequenza dei corsi di qualificazione professionale organizzati dalla Provincia ed il superamento dei relativi esami, oppure abilitazione conseguita in altra Regione italiana o Stato membro della Ue, abilitazione tecnica di accompagnatore di media montagna di cui all’articolo 22 della L. 2 gennaio 1989, n. 6 "Ordinamento della professione di guida alpina" limitatamente alla specialita’escursionistica
  • certificato di idoneita’ psico-fisica all’esercizio della professione attestata da certificato rilasciato dall'Azienda USL del Comune di residenza
  • assenza di condanne penali che comportino l’interdizione, anche temporanea, dall’esercizio della professione, salvo che non sia intervenuta la riabilitazione
 
E’ inoltre necessario che sia stato assolto l’obbligo della stipula di una polizza assicurativa di responsabilita’ civile a copertura dei rischi derivanti alle persone dalla partecipazione alle visite, con massimale non inferiore a quello stabilito con deliberazione della Giunta Regionale.
 
Corsi provinciali di qualificazione professionale, aggiornamento e specializzazione (Art. 121)
 
I Corsi di qualificazione professionale assicurano la formazione tecnico-pratica e teorica della guida ambientale nella singola specialita’, si concludono con un esame di abilitazione e il rilascio del relativo attestato. L’ammissione ai corsi di qualificazione per guida ambientale e’ subordinata al superamentodi una prova attitudinale teorico-pratica, espletata secondo le modalita’ stabilite dalla Provincia.

I Corsi di aggiornamento sono obbligatori si concludono con il rilascio di un attestato di frequenza. Il mancato conseguimento dell’attestato di frequenza per oltre 3 anni dalla data svolgimento del primo corso utile, comporta la decadenza dall’abilitazione all’esercizio della professione.

La guida ambientale che si trovi nella impossibilita’ di frequentare il corso di aggiornamento periodico obbligatorio, a causa di malattia od altro comprovato motivo di forza maggiore e’ tenuta a frequentare il corso di aggiornamento immediatamente successivo alla cessazione dell’impedimento.
 
Per l’esercizio della professione di Guida Ambientale Escursionistica e’ necessario presentare   una Denuncia di Inizio Attività al Comune di residenza, che attesti l’esistenza dei presupposti e dei requisiti previsti dalla L.R. 42/2000.
La Denuncia deve essere presentata in duplice copia con firma in originale (se la firma non viene apposta in presenza del dipendente che riceve la pratica, occorre allegare alla dichiarazione la fotocopia di un documento di identità).

Il Comune, accertata l’esistenza dei presupposti e requisiti di legge, provvede, ai fini della tutela dell’utente, al rilascio di una tessera di riconoscimento con fotografia.
 
I non residenti che, in possesso dei requisiti, intendano svolgere l’attivita’ di guida ambientale in Toscana, possono presentare la denuncia ad un Comune della Regione nel quale abbiano scelto il proprio domicilio.
 
Nel caso di cambiamento di residenza, il Comune che abbia ricevuto la comunicazione di inizio dell’attivita’ trasferisce gli atti relativi a questa al nuovo Comune.
 
Ogni 3 anni, per la prosecuzione dell’attività le Guide Ambientali devono presentare al Comune di residenza:
 
  • dichiarazione di prosecuzione di attività di Guida Ambientale
  • certificato di idoneita’ psico-fisica rilasciato dall'Azienda USL del Comune di residenza 
  • attestato di frequenza del corso di aggiornamento organizzato dalla Provincia
 
Nel caso di mancata presentazione di questa documentazione (Art. 127) l’esercizio della professione di Guida Ambientale e’ sospeso fino alla presentazione della documentazione e, comunque, per un periodo massimo di tre anni.
Decorso tale termine massimo, il Comune vieta la prosecuzione dell’attivita’.

La prosecuzione dell’attività inoltre è impedita dal Comune anche qualora l’interessato perda uno dei requisiti richiesti per l’iscrizione. In caso di sospensione o divieto di prosecuzione dell’attivita’, il Comune provvede a ritirare la tessera di riconoscimento.

La Guida Ambientale Escursionistica e’ tenuta a comunicare al Comune di residenza l’eventuale cessazione della propria attivita’.

Scarica la modulistica dalla Rete Regionale
(nella pagina cerca la sezione relativa alle attività per il turismo)
 

Normativa di riferimento

  • L.R . 31 agosto 1994, n. 70 "Nuova disciplina in materia di formazione professionale"
  • L.R. 9 del 20.01.1995 "Disposizioni in materi di procedimento amministrativo e di accesso agli atti", articoli 58 e seguenti
  • L.R. 42 del 03.04.2000 "Testo Unico delle Leggi Regionali sul Turismo" - Titolo IIII "Le professioni del turismo"