
EDIFICI STORICI PUBBLICI, PIAZZE E PARCHEGGI
Sono in fase di pieno svolgimento i lavori di recupero di piazza Vittorio Veneto e di piazza Mazzini che proseguiranno ora più speditamente e ininterrottamente fino alla loro conclusione.
Si tratta di opere importanti che daranno un volto nuovo al centro storico della città e renderanno più funzionale uno dei nodi strategici di Montevarchi.
Il passo decisivo è stato l'accordo raggiunto con la Soprintendenza di Arezzo che ha dato parere favorevole alla scelta di mettere esternamente in rilievo il tracciato delle antiche mura (ritrovate durante la prima fase dei lavori) nella pavimentazione in pietra che invece caratterizzerà l'intera piazza.
Il progetto nella sua realizzazione terrà conto anche di un altro importante aspetto legato all'altra grande novità in tema di opere pubbliche, ovvero la realizzazione della nuova autostazione nell'area dello scalo merci delle ferrovie.
Attraverso piazza Vittorio Veneto si collegherà il centro storico con la parte a nord del centro urbano, con un senso di continuità tra la parte più antica di Montevarchi e l'altra parte storica della città che si prolunga fino alla chiesa del Giglio.
Siamo ormai giunti anche all'ultima parte dei lavori che concluderanno la ristrutturazione ed il restauro del Palazzo del Podestà .
L'opera, la cui progettazione definitiva risale al maggio 2004, e i cui lavori sono iniziati nel 2005, ha subito nel suo percorso varie modifiche dovute a svariati motivi.
Ad oggi sono stati realizzati e conclusi due stralci esecutivi ed il terzo è in corso di esecuzione.
Gli interventi hanno interessato quasi esclusivamente il consolidamento delle strutture e la realizzazione del nuovo impianto ascensore.
Alcuni degli aspetti strutturali rimangono da completare, ma questo nuovo progetto interesserà principalmente la parte impiantistica (impianto di climitazzazione ed elettrico) e la parte di arredi e finiture.
Sono in pieno svolgimento anche le opere per il recupero dell'ex monastero di San Lodovico a Cennano.
Si tratta di un recupero importante perché il monastero è uno dei luoghi più antichi e importante della storia della città e questo intervento completerà il recupero di edifici pubblici storici collocati nel centro urbano cittadino, come la Bartolea, il Palazzo del Podestà , il Cassero, la Filanda della Ginestra.
Contemporaneamente l'Amministrazione Comunale sta operando per evitare che le strade del centro storico continuino ad essere strade di scorrimento e di collegamento tra le varie zone della città , favorendo la sicurezza dei pedoni e dei ciclisti, garantendo nel contempo un consistente numero di posti auto nelle aree immediatamente adiacenti al centro storico. Sotto questo profilo,due saranno le nuove aree di sosta che verranno realizzate molto presto; in via della Sugherella (nei pressi della stazione ferroviaria) e in via Montenero saranno attivate due zone di parcheggio come quella già funzionante sempre in via Sugherella (nei pressi del passaggio pedonale rialzato posto sopra la linea ferroviaria).
Tale aree saranno attivate con il sistema FastPark.
Il sistema FastPark è realizzato “mediante una struttura prefabbricata modulare metallica imbullonata, montabile e smontabile in brevissimo tempo, che si appoggia direttamente sulle pavimentazioni di piazzali, senza bisogno di alcun tipo di fondazione fissa di tipo tradizionale”.
Il numero di posti auto è pari a 176 : 73 al piano terra (coperti); 22 al piano terra (scoperti); 81 piano primo (scoperti). Complessiva mente con questo parcheggio rialzato l'Amministrazione Comunale aumenterà di 80 posti auto ciascuna delle due aree di sosta.
Le strutture FastPark sono state progettate e realizzate per essere destinate ad uso esclusivo di parcheggio per autovetture .
IL RECUPERO DELLE AREE E DEGLI EDIFICI PRIVATI
Nel corso di questi ultimi anni a Montevarchi, e principalmente nella zona delimitata dal centro commerciale naturale, si assiste ad un forte recupero di aree degradate. Interventi effettuati da privati che però hanno una forte incidenza sulla qualificazione e valorizzazione delle aree limitrofe al centro storico della città .
Tra queste spicca sicuramente il recupero dell'area dell'ex ospedale, oggi denominata “Foro Varchi”.
In antichità il “foro” era, nella fisionomia della città , uno spazio ben definito centro pulsante della vita pubblica. A ciò si ispira “Foro Varchi”, un progetto che unisce a un restauro attento degli edifici di interesse storico esistente, la costruzione ex novo di un complesso ad uso residenziale commerciale e direzionale ripensato nell'ottica di una città “sostenibile”.
Il tema principale del progetto riguarda la tutela dell'ambiente e il risparmio energetico attraverso la costruzione di edifici che ‘consumino poca energia'.
In tal senso le strutture sono ottimamente isolate, il riscaldamento e il condizionamento estivo avvengono attraverso l'utilizzo di tecnologia avanzata, l'acqua calda è prodotta per il 60% del fabbisogno da energia solare, le ampie finestre dei soggiorni captano calore nei periodi invernali e sono schermate da tendaggi nel periodo estivo.
I lavori in quest'area proseguono a ritmo costante e la strada che attraversa l'intero foro e congiunge via Pascoli con via Burzagli molto presto sarà inaugurata.
Ma a Montevarchi vi sono altre aree dove fervono i lavori. Il recupero dell'area dell'ex tabacchificio è uno dei più prestigiosi del centro urbano di Montevarchi.
L'area è dislocata all'interno del perimetro compreso tra via Gramsci, via Puccini e via Fonte Moschetta.
Il recupero prevede la costruzione di uffici e abitazioni.
Anche il Piano di Recupero Ex Casa del bersagliere assume un notevole interesse in ragione della sua collocazione ai margini del centro storico e lungo la principale arteria stradale della città .
Qui sono stati realizzati due edifici con caratteristiche architettoniche omogenee.
L'edificio che si affaccia su viale Diaz, ha una destinazione commerciale e direzionale, l'altro, verso via Gramsci, residenziale.
Tra i due fabbricati è stata costruita una piccola piazza. Infine l'altro piano di recupero del centro urbano riguarda il recupero dell'ex mattatoio comunale, nella zona dello stadio dove sono stati realizzati appartamenti e uffici.
Anche nel centro storico si assiste ad un'intensa attività di recupero di edifici privati che vengono destinati ad uffici, attività commerciali, attività di servizio.
Alcuni edifici di via Cennano, di via Marzia, di via Trento, le stesse Stanze Ulivieri in questi ultimi anni hanno subito interventi di ristrutturazione importanti.
Una tendenza che l'amministrazione comunale intende stimolare e favorire, partendo dalla consapevolezza che anche attraverso questa strada si può arrivare a una nuova valorizzazione dei beni presenti nella città .
LE PISTE CICLABILI
In questi anni a Montevarchi si è assistito alla nascita di chilometri di piste ciclabili e percorsi pedonali protetti che dal centro urbano si estendono verso le zone periferiche della città .
Nel corso del 2008 ricordiamo l'attivazione della pista ciclabile dell'area a nord della città che condurrà fino al nuovo ospedale, del collegamento dalla zona di Levanella fino alle Tre Case e del tratto che unisce lo stadio comunale con la scuola media “Magiotti”.
L'inizio del 2009 vedrà l'inizio dei lavori anche della pista ciclabile di via Ammiraglio Burzagli.
L'intervento fa parte di un progetto di più ampio respiro che prevede la sistemazione di piazza Giotto e la realizzazione di una pista ciclabile che, oltre a Via Ammiraglio Burzagli, si estenderà dal plesso scolastico del Giglio, in via Michelangelo, sino a Piazza Giotto per ricongiungersi a Via della Sugherella attraverso il sottopasso pedonale esistente nei pressi dell'ex passaggio a livello.
Su Via Ammiraglio Burzagli, il tratto interessato dai lavori sarà quello che va da Piazza Donatori di Sangue (Stazione FS) fino alla Chiesa del Giglio, sul lato sinistro della nuova direzione di marcia.
L'opera verrà realizzata in più stralci il primo dei quali partirà all'inizio del 2009.
Nel corso del 2009 verrà anche studiato il progetto riguardante il collegamento della zona del Pestello con il centro storico della città .
La costruzione di piste ciclabili ha poi trovato la sua naturale continuazione con il progetto A scuola pediciclando, con la sperimentazione in corso presso la scuola media Magiotti.
Ogni mattina tanti studenti raggiungono a piedi la scuola, utilizzando le piste ciclabili e i percorsi protetti realizzati dal Comune.
Pierluigi Ermini