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Conoscere ed esplorare l’ipovisione Attraverso la narrazione teatrale e le esperienze sensoriali

Domenica 1 dicembre ore 15 Museo Paleontologico.

Attraverso la narrazione teatrale, in cui il dramma e la malinconia dell’ipovisione vengono portati in scena con la leggerezza del linguaggio comico, le esperienze sensoriali e le immagini fotografiche della mostra che riproducono i principali effetti visivi dell’ipovisione, lo spettatore sarà accompagnato ad entrare, percorrere ed esplorare questo mondo per conoscerne e comprenderne la realtà.
Conoscere ed esplorare l’ipovisione Attraverso la narrazione teatrale e le esperienze sensoriali
“Conoscere ed esplorare l’ipovisione attraverso la narrazione teatrale e le esperienze sensoriali” è l’evento organizzato per domenica 1 dicembre 2019, dalle ore 15 al  Museo Paleontologico di Montevarchi, dall’associazione NoisyVision ONLUS, nell’ambito della  progettualità che ha come obiettivo la migliore conoscenza e la comprensione del fenomeno dell’ipovisione nella popolazione vedente, per lo sviluppo di una maggiore consapevolezza e sensibilità sul tema.

L’evento si compone di tre momenti pensati ed organizzati in modo da offrire un percorso che gradualmente e progressivamente avvicini alla complessità dell’ipovisione.
Si comincia con lo spettacolo teatrale 88 _ Gli occhi di Arturo - 3^Opera MalinComica di e con Manuela Cetoloni e Massimo Bartolini - I Bartolini TdC.
Una storia da cui emergono la malinconia ed il dramma dell’ipovisione portati in scena con la leggerezza di un linguaggio comico originale fatto di gag, equivoci, ma anche di tanta poesia. Uno spettacolo che nell’intento dei suoi autori e interpreti: “parta dal cuore, provochi la risata e….se succede arrivi alla testa”.

A seguire, con l’aiuto di apposite mascherine che riproducono alcune forme di ipovisione, i partecipanti saranno coinvolti in semplici azioni utili a far comprendere le difficoltà che esse creano a chi possiede una ridotta capacità visiva e quali abilità compensative possono essere utili a compierle.

Anche la descrizione di alcune sale del museo, condotta da personale esperto, sarà adeguata alla presenza di un pubblico ipovedente.
Infine, le immagini della mostra, realizzate con grande sensibilità dai fotografi del Circolo fotoamatori F. Mochi, completeranno visivamente quanto già sperimentato lungo il percorso, rafforzando l’esperienza vissuta dallo spettatore, ritornato ormai alla sua realtà di vedente.