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Contributi per il pagamento della retta degli asili nido pubblici

Grazie a un finanziamento del Miur.
Riguardano le famiglie che usufruiscono dei servizi della Coccinella e della Farfalla.
Le domande si devono presentare entro il 21 marzo.
Quali sono i requisiti e le modalità di presentazione della domanda
L’Amministrazione Comunale di Montevarchi, aderendo a un progetto dalla Regione Toscana, ha ottenuto un contributo dal parte del Ministero dell’Istruzione (MIUR) riguardante l’abbattimento delle tariffe per la frequenza ai servizi per la prima infanzia (0 – 36 mesi).

La Conferenza dell’Istruzione del Valdarno ha poi deciso di utilizzare tali fondi espressamente per tutti coloro che frequentano i nidi pubblici del territorio.

Al Comune di Montevarchi per l’anno 2018 è stato riconosciuto un finanziamento da parte del MIUR di € 58.121,50 di cui potranno beneficiare coloro che hanno bambini iscritti agli asili nidi pubblici del territorio, ovvero La Coccinella e La Farfalla.

Per ottenere il contributo a parziale rimborso per le spese sostenute per la frequenza dei nidi, le famiglie interessate devono presentare domanda all’ente entro e non oltre il 21 marzo p.v. e devono rispettare alcuni criteri.

L’effettiva frequenza dei servizi da parte dei bambini; essere in regola con i pagamenti delle tariffe; non percepire altri rimborsi o sovvenzioni per lo stesso motivo per un importo tale da superare la spesa sostenuta complessivamente;
non godere dell’esonero parziale o totale dal pagamento della retta perché a carico del Servizio Sociale del Comune di appartenenza.

Il pagamento del contributo è subordinato alla verifica di tutti questi requisiti da parte dell’Ufficio Scuola e pertanto avverrà solo successivamente alla fine della frequenza dell’anno scolastico 2017-2018 (che per i nidi si conclude a fine luglio).

Tutte le famiglie interessate hanno ricevuto personalmente una lettera con il modulo di domanda che deve essere compilato e riconsegnato all’Urban Center dopo la sua protocollazione, entro le ore 13 del 21 marzo.

L’Ufficio Scuola resta a disposizione per ogni ulteriore chiarimento.

  
Pierluigi Ermini