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È definitiva la graduatoria del contributo affitti

Approvato l’elenco definitivo degli ammessi nonché l’elenco definitivo dei non ammessi e degli esclusi all’assegnazione dei contributi ad integrazione dei canoni di locazione
 È definitiva la graduatoria del contributo affitti
Non sono pervenute opposizioni pertanto diventa definitiva la graduatoria per il contributo per l’integrazione del canone di locazione per l’ anno 2018  
 
Con determina dirigenziale 1164/2018,  infatti, è stato approvato l’elenco definitivo degli ammessi nonché l’elenco definitivo dei non ammessi e degli esclusi all’assegnazione dei contributi ad integrazione dei canoni di locazione,  relativo al bando unico indetto ai sensi dell’art. 11 della L. 431/98.
 
Per motivi di riservatezza dei dati personali la graduatoria è pubblicata senza nominativo, ma  con un numero identificativo della domanda che corrisponde allo stesso numero del protocollo reso già noto ai partecipanti al bando al momento della presentazione della domanda.

Si ricorda, così come previsto dall'art. 7 del bando, che coloro che risultano collocati in graduatoria definitiva dovranno presentare, pena la decadenza dal beneficio, copia delle ricevute di pagamento del canone relative all’anno 2018 entro il 31 gennaio 2019. Gli uffici comunali non sono tenuti ad alcuna forma di sollecito.
Le ricevute dovranno contenere in modo inequivocabile i seguenti dati: nome e cognome di chi effettua e di chi riceve il pagamento, importo, periodo di riferimento, ubicazione dell’immobile, firma leggibile. Le ricevute dovranno essere inoltre in regola con l’imposta di bollo (marca).

Anziché le ricevute, possono essere esibite le distinte dei bonifici bancari o dei versamenti postali,  gli estratti conto e altra documentazione di pagamenti tracciabili, contenenti i necessari dati identificativi. Vale infine come ricevuta di pagamento anche la dichiarazione del proprietario attestante il regolare pagamento, con allegata fotocopia del suo documento di riconoscimento e marca da bollo.
 Come disposto dalla normativa regionale, da quest’anno i Comuni non potranno erogare contributi sull’affitto inferiori al 10%  del canone annuale di locazione (e comunque non inferiori a € 200 per i canoni sotto i € 2000). Agli stessi Comuni è però concessa la facoltà di fissare un tetto massimo al canone annuo di locazione ai fini del calcolo del contributo.

Pertanto, dal momento che le risorse disponibili potrebbero non risultare sufficienti a coprire il fabbisogno risultante dal totale degli ammessi, la collocazione nella graduatoria non comporta automaticamente il diritto all’erogazione del contributo. 

Il Comune provvederà alla liquidazione del contributo in un’unica soluzione  dopo il trasferimento delle risorse da parte della Regione e su presentazione delle ricevute di pagamento del canone.