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Festa del Perdono, nel solco della storia dagli Etruschi alla Rievocazione Storica

ll Gioco del Pozzo e la Rievocazione storica saranno i due momenti più importanti del programma che animeranno il centro della città facendo rivivere il clima e la tradizione della Montevarchi medioevale.

Ma Si parla sempre di storia della Toscana anche nella mostra di opere in terracotta di Marta Martini dal titolo “Umanità in posa tra inquietudini e speranze”.
Una Festa del Perdono di Montevarchi, dal 30 agosto all’8 settembre, che punta sulla valorizzazione della storia della Toscana.

L’Amministrazione Comunale ha definito  gli eventi che compongono una ricca e variegata offerta: cultura, tradizione, musica, spettacoli, mostre, gastronomia ed attrazioni per tutte le età.

 ll Gioco del Pozzo e la Rievocazione storica saranno i due momenti più importanti del programma che animeranno il centro della città facendo rivivere il clima e la tradizione della Montevarchi medioevale.

In questa occasione i cittadini e i visitatori rivivranno uno degli episodi più belli della storia: il ritorno del loro “Signore” e valoroso Capitano dei Guelfi di Toscana, il Conte Guido Guerra, che accompagnato da Carlo d’Angiò, Conte di Provenza, reca in dono alla Chiesa di San Lorenzo in Montevarchi una preziosa Reliquia della Madonna.

Durante i festeggiamenti del Perdono si disputerà il “Gioco del Pozzo che viene riproposto nelle sue antiche modalità in Piazza Varchi.

Il gioco nasce dalla necessità di stabilire chi avesse la priorità tra i 4 gonfaloni del centro storico ad attingere dal pozzo cittadino nei mesi di siccità. Alla fine del gioco, il vincitore delle contese riceve una caratteristica mezzina”, tipico contenitore di acqua che simboleggia la conquistata precedenza ad attingere il liquido prezioso.

Il programma, questo anno, prevede altre novità: l’allestimento di una mostra all’interno dell’ex cinema Politeama con i vestiti di scena dell’antico teatro di Montevarchi e quelli del corteggio storico della città in possesso dell’Associazione per la Rievocazione Storica.

La seconda riguarda la partecipazione, all’interno degli stand medioevali su via Roma, dell’Associazione dei Cuochi del Valdarno che proporranno, il panino di Montevarchi, con i tipici “rocchini di sedano”.

Si parla sempre di storia della Toscana anche nella mostra di opere in terracotta di Marta Martini dal titolo “Umanità in posa tra inquietudini e speranze”, a cura del Comune di Montevarchi e dell’Accademia Valdarnese del Poggio, il cui progetto ha ricevuto un finanziamento dal Consiglio Regionale della Toscana per la “Giornata degli Etruschi”.

Sono 13 opere di busti e ritratti realizzati utilizzando la tecnica della lavorazione a vuoto etrusca. L’esposizione, dal 31 agosto al 16 settembre, si terrà nella sezione Archeologica del Museo Paleotologico di Montevarchi dove sono già presenti reperti estruschi del Valdarno Superiore e della zona del Viterbese.

La presentazione sarà a cura del Direttore del Museo di Arte Sacra della Collegiata di San Lorenzo e famoso tenore montevarchino, Luca Canonici.

Sabato 8 settembre, per coinvolgere le famiglie e i bambini, sarà allestito un laboratorio gratuito di lavorazione della ceramica, a cura di un archeologo sperimentale.

Un’offerta quindi che riporta la città indietro nel tempo, alle sue origini, da non perdere per bellezza e suggestione.