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La montagna sul mare, l'Annunciazione di Leonardo

Una conferenza del Prof. Antonio Natali domenica 8 dicembre alle ore 17 in Palazzo del Podestà, nel giorno dell'Immacolata Concezione, per parlare del capolavoro di Leonardo nei 500 anni dalla sua morte.

Un bel modo per iniziare la nostra preparazione alle festività natalizie con una riflessione sul senso religioso dell'arte nel Rinascimento.
L’Annunciazione di Leonardo sarà il tema che il Prof. Antonio Natali svilupperà nella conferenza che terrà domenica 8 dicembre alle ore 17 in Palazzo del Podestà.

Un evento importante quello che si terrà domenica prossima, che lega insieme la festa dell’Immacolata Concezione che apre anche le festività natalizie, proprio nell’anno in cui si celebrano i 500 anni della morte del genio italiano.

L’Amministrazione Comunale di Montevarchi, affidandosi a uno dei maggiori studiosi di Leonardo nel campo della pittura, a colui che per molti anni ha diretto il museo degli Uffizi di Firenze, al cui interno è conservato il capolavoro dell’Annunciazione, ha voluto dare spazio al senso religioso e artistico racchiuso in quest’opera, riflettendo sui valori e sul senso del Natale per la nostra vita.

La conferenza, il cui titolo preciso è “La montagna sul mare - L’Annunciazione di Leonardo” prende spunto da un libro scritto qualche anno fa proprio dal prof. Natali, che così presenta il suo intervento a Montevarchi:
“La conferenza insisterà sull’urgenza di recuperare un rapporto con le opere d’arte che non sia di astratto apprezzamento, ma sia invece di curiosità intellettuale e di aspirazione poetica.
Al cospetto dell’Annunciazione eseguita da Leonardo verso il 1472 (quand’era sui vent’anni) dovrebbe, per esempio, venire naturale chiedersi come sia possibile che un paesaggio (epifania perspicua d’una montagna che s’erge imponente sul mare) s’imponga perentorio alla vista e si offra a tal segno icastico da relegare in subordine Maria, vale a dire la donna che in quell’attimo preciso diventa la madre di Dio.
Ci si deve dunque domandare se sia teologicamente ammissibile che in un’opera di soggetto sacro, allogata da religiosi del Quattrocento, la Madonna venga nell’attenzione dei fedeli posposta a un paesaggio.
È ammissibile solo a patto che quella montagna sia un simbolo.
Ma i simboli vanno decifrati; e non con parametri culturali che siano dei nostri tempi. Si dovranno pertanto rileggere quei testi che Leonardo e il teologo messogli accanto potessero conoscere al momento dell’esecuzione dell’Annunciazione.
È un’indagine che in genere gli storici dell’arte non contemplano per via del loro spiccato interesse nei riguardi della lingua figurativa e dell’indifferenza nei confronti dei contenuti.
Si tratta invece di un’indagine indispensabile per aver piena contezza del tenore poetico di qualsiasi opera".


Antonio Natali dal giugno del 2006 al novembre del 2015 è stato direttore della Galleria degli Uffizi, dove ha lavorato dal 1981 al 2016. Dal 2000 al 2010 ha insegnato Museologia all’Università di Perugia.
E’ un grande studioso soprattutto di scultura e di pittura del Quattrocento e del Cinquecento toscano, con incursioni frequenti nel contemporaneo.

Invitiamo dunque tutti i cittadini a partecipare a questo momento importante che ci aprirà allo sguardo di un’opera bellissima e ci aiuterà a riflettere sul senso religioso del Natale.