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La visita di Vittorio Sgarbi alla mostra in Palazzo del Podestà

Lunedì 11 marzo intorno alle 23 si è fermato al Palazzo del Podestà, accompagnato nella sua visita dall’ideatore della mostra Luca Canonici e dalla curatrice Lucia Bencistà.

Vittorio Sgarbi è rimasto favorevolmente sorpreso della bellezza del Palazzo del Podestà che non conosceva ed ha commentato che in questa mostra ci sono almeno tre grandi capolavori; oltre alla pala del Botticelli, il “Miracolo della mula” di Martinelli e “La natività della Vergine” di Santi di Tito.

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Visita graditissima di Vittorio Sgarbi alla mostra “Botticelli Della Robbia Cigoli. Montevarchi alla riscoperta del suo patrimonio artistico”.

Ieri sera intorno alle 23 si è fermato al Palazzo del Podestà, accompagnato nella sua visita dall’ideatore della mostra Luca Canonici e dalla curatrice Lucia Bencistà.

Vittorio Sgarbi è rimasto favorevolmente sorpreso della bellezza del Palazzo del Podestà che non conosceva ed ha commentato che in questa mostra ci sono almeno tre grandi capolavori; oltre alla pala del Botticelli, il “Miracolo della mula” di Martinelli e “La natività della Vergine” di Santi di Tito.

Ma tutte le opere lo hanno colpito, come per esempio “la resurrezione di Cristo” del Cigoli e “Il miracolo di Sant’Antonio Taumaturgo” di Matteo Bolognini.

Vittorio Sgarbi naturalmente conosceva molti degli artisti presenti all’interno della mostra, ma qualcuno è stato anche per lui una scoperta, come il Bolognini, il Tais e Violante Beatrice Siries Cerruti.

Si è poi soffermato a lungo nella sala dove è esposta “L’incoronazione della Vergine” di Sandro Botticelli, opera che già aveva avuto occasione di vedere a Villa La Quiete e che per lui rappresenta un vero e proprio capolavoro dell’artista e della sua bottega.

Ha poi scritto un pensiero sul libro del registro della mostra. Vittorio Sgarbi non ha lasciato subito la città, ma ha visitato anche la mostra fotografica di Luca Canonici dedicata a Francesco Mochi e la chiesa di sant’Andrea a Cennano che ospitava ben 5 delle opere esposte all’interno della mostra.

Si è anche soffermato nel Chiostro di Cennano ed è rimasto colpito dalla sua bellezza.

“Tornerò con calma a visitare Montevarchi, perché è una bellissima città e voglio conoscere da vicino i suoi musei e i suoi palazzi storici”, sono state le sue parole di saluto prima di ripartire, ringraziando l’Amministrazione Comunale che gli ha offerto la possibilità di questa visita notturna.

E noi speriamo che possa tornare quanto primae per fargli conoscere in modo più approfondito le bellezze e le ricchezze artistiche della città.


Pierluigi Ermini