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Montevarchi alla riscoperta del suo patrimonio artistico. La mostra delle grandi opere d'arte allontanate dalla loro città

Il progetto intende presentare alcune importanti opere d’arte che nel corso dei secoli, per circostanze di vario genere, sono state allontanate dai luoghi per i quali erano state create.

Una mostra che per essere realizzata concretamente ha bisogno anche del contributo di aziende, imprenditori e singole persone attraverso diverse forme di sponsorizzazione.

Per questo motivo è stato predisposto uno specifico bando che scade il 30 aprile prossimo.

Scopri le opere che saranno portate a Montevarchi e le informazioni sul bando di sponsorizzazione

Se le testimonianze artistiche oggi presenti nella città di Montevarchi sono fortemente caratterizzanti il tessuto culturale non solo cittadino ma anche  regionale (ne sono esempio il celebre Tempietto di Andrea della Robbia assieme agli altri episodi robbiani del Museo di Arte Sacra della Collegiata di San Lorenzo, i preziosi argenti come la Croce di Martino Spigliati, l’intimo naturalismo di Giovanni Martinelli nei suoi primi passi e  i vorticosi bronzi creati da Massimiliano Soldani Benzi nel reliquiario Salviati o nella preziosa Cappella del Sacro Latte dove l’estro del montevarchino raggiunge vette di eccezionale virtuosismo) le opere che per vari motivi non sono più presenti in città lo sono forse ancor di più.

L’ambito riconoscimento conferito a Montevarchi alla fine dell’Ottocento di venire inserita tra le Cento città d’Italia nell’impresa editoriale del Secolo di Milano (che per la prima volta diffondeva tra gli italiani la conoscenza e la bellezza del patrimonio culturale della penisola), sanciva l’importanza che la città aveva raggiunto da un punto di vista culturale.

Ma per ironia della corte, proprio in quel secolo, si era consumata la più grossa dispersione del suo patrimonio artistico a causa delle soppressioni napoleoniche e di quelle successive all’Unità d’Italia.

Per questo il Museo di Arte Sacra della Collegiata di San Lorenzo di Montevarchi, assieme all’Amministrazione comunale e all’Accademia Valdarnese del Poggio, intende presentare alcune importanti opere d’arte, qui riscoperte, che nel corso dei secoli, per circostanze di vario genere, sono state allontanate dai luoghi per i quali erano state create.
Prende spunto da queste premesse  il progetto scientifico della mostra «Montevarchi alla riscoperta del suo patrimonio» che si intende allestire in Palazzo del Podestà dal mese di giugno al mese di settembre 2018 all'interno della rassegna "Arti & Varchi".

Una mostra che per essere realizzata concretamente ha bisogno anche del contributo di aziende, imprenditori e singole persone attraverso diverse forme di sponsorizzazione.

Per questo motivo è stato predisposto uno specifico bando di sponsorizzazione che scadrà il 30 aprile prossimo.

Accedi da qui al bando



ALCUNE INFORMAZIONI SUL PROGETTO SCIENTIFICO DELLA MOSTRA


La mostra è promossa da:

Enti Promotori: Comune di Montevarchi, Museo di Arte Sacra dell’Insigne Collegiata di San Lorenzo a Montevarchi, Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le Province di Siena, Grosseto e Arezzo.

Comitato d’onore: Presidenza della Repubblica, Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Regione Toscana, Provincia di Arezzo, Diocesi di Fiesole, Accademia Valdarnese del Poggio di Montevarchi.

Presidenza del comitato scientifico: Antonio Paolucci

Curatore: Bruno Santi

Comitato scientifico: Bruno Santi, Lucia Bencistà, Luca Canonici, Felicia Rotundo.



LE OPERE OSPITATE
 


Il miracolo della mula di Giovanni Martinelli -olio su tela, 200x250 - Pescia, Chiesa di San Francesco - provenienza Montevarchi, chiesa di San Ludovico (poi Sant’Andrea a Cennano in San Ludovico)

La Resurrezione di Cristo di Ludovico Cardi detto Il Cigoli - olio su tela, 167x266 - Arezzo, Museo Nazionale d’Arte Medievale e Moderna - provenienza Montevarchi, Monastero di San Michele Arcangelo alla Ginestra

Il Beato Felice da Cantalice di Jacopo Vignali - olio su tela, 142x200 - Firenze, Convento dei Padri Cappuccini di San Francesco a Montughi -  provenienza Montevarchi, Convento di San Lorenzo dei Padri Cappuccini

La natività della Vergine di Santi di Tito - olio su tavola, 129x138 - Arezzo, Museo Nazionale d’Arte Medievale e Moderna - provenienza Montevarchi, Monastero di San Michele Arcangelo alla Ginestra

Il miracolo di Sant’Antonio taumaturgo di Matteo Bolognini - olio su tela, 175x237 - Pelago, Chiesa di San Clemente, Raccolta di Arte Sacra - provenienza Montevarchi, Monastero di Santa Maria del Latte (ora Bartolea)


San Francesco
della pittrice Violante Beatrice Siries Cerroti - olio su tela, 92,5x178 - Firenze, Convento dei Padri Cappuccini di San Francesco a Montughi - provenienza Montevarchi, chiesa di San Ludovico (poi Sant’Andrea a Cennano in San Ludovico)

Santi francescani in adorazione della Vergine di Giacomo Tais - Olio su tela, cm 298 x 188 - Firenze, Deposito del Museo del Cenacolo di San Salvi - Provenienza: Chiesa di San Ludovico (poi di Sant’Andrea a Cennano in San Ludovico) a Montevarchi

San Fedele da Sigmaringen in adorazione della Madonna col Bambino di Fra Felice da Sambuca - olio su tela, 202x145 - Firenze, Convento dei Padri Cappuccini di San Francesco a Montughi

E' stato richiesto all'Università di Firenze, alla Regione Toscana e alla Soprintendenza per i Beni Culturali della Toscana la possibilità di ospitare durante la mostra anche l'opera l’Incoronazione della Vergine e Santi di Sandro Botticelli - olio su tavola,279x191 - Firenze, Villa la Quiete - provenienza Montevarchi, chiesa di San Ludovico (poi Sant’Andrea a Cennano in San Ludovico).

Tra le opere che fanno parte del Progetto Scientifico della mostra anche la statua in terracotta policroma invetriata rappresentate Sant’Antonio Abate attribuita da Giancarlo Gentilini a Luca della Robbia il Giovane e datata intorno al 1520 proveniente dalla Confraternita di Sant’Antonio Abate ed oggi già ospitata e visitabile all'interno del Museo di Arte Sacra di Montevarchi.

Nelle immagini sono riportati alcuni particolari delle singole opere che saranno ospitate all'interno della mostra.