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Presentata la raccolta di firme #StopCiboFalso

E' promossa dalla Coldiretti per cercare di far inserire sui cibi e prodotti che acquistiamo un’etichetta chiara che indichi l’origine degli ingredienti e consenta di prevenire e combattere gli scandali alimentari che mettono in pericolo la nostra salute.
Presentato in Palazzo Comunale la raccolta di firme #StopCiboFalso promossa dalla Coldiretti per cercare di far inserire sui cibi e prodotti che acquistiamo un’etichetta chiara che indichi l’origine degli ingredienti e consenta di prevenire e combattere gli scandali alimentari che mettono in pericolo la nostra salute.

A farlo in una conferenza stampa il Direttore di Coldiretti Arezzo Mario Rossi e il Sindaco di Montevarchi Silvia Chiassai Martini che ha poi firmato della petizione di ≠stopcibofalso.
 
La petizione, per la quale Coldiretti si prefigge di raccogliere in Italia 2 milioni di firme, è indirizzata al Parlamento Europeo ed al presidente della Commissione.

Al suo interno si chiede che i consumatori abbiano la possibilità di conoscere da dove arrivano il cibo che portano in tavola.

Una battaglia finalizzata ad estendere a livello europeo l’obbligo di indicare l’origine in etichetta a tutti gli alimenti.

L’indicazione obbligatoria di origine estesa a tutte le categorie di prodotti, compresi ortofrutta e carne trasformata, permetterebbe di rendere riconoscibile, senza inganni, il vero Made in Italy e di tutelare il lavoro e i prodotti di qualità degli agricoltori italiani, soprattutto di chi fa della qualità e della tracciabilità del prodotto la propria missione aziendale.

Nonostante i passi avanti  permangono ancora ampie zone d’ombra per cui ogni giorno rischiano di finire nel piatto alimenti di bassa qualità e origine incerta che mettono a rischio la salute, come dimostrano i ripetuti allarmi alimentari.

Secondo un’analisi della Coldiretti, infatti, sono a rischio “fake” nel carrello della spesa un prodotto alimentare su quattro che non riporta obbligatoriamente l’origine in etichetta, dai salumi alle marmellate, dai ragù ai sottoli, dal succo di frutta al pane fino al latte in polvere per bambini.

Coldiretti, con la petizione, vuole portare avanti una vera e propria mobilitazione popolare nei confronti dell’Unione Europea per fermare il cibo falso e proteggere la salute, tutelare l’economia, bloccare le speculazioni e difendere l’agricoltura italiana.