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La mostra dedicata a Remo Gardeschi. aperta fino al 27 settembre

Aperta il venerdì ore 16-19, sabato e domenica ore 10-13 e 16-19.
Ingresso gratuito e rispetto della normativa anticovid
In questo Insolito Perdono non mancherà un appuntamento importante con l’arte, con l’omaggio che la città intende rendere a uno dei suoi artisti più importanti, Remo Gardeschi del quale ricorrono i 100 anni dalla nascita.

Per l’occasione la sua famiglia, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale, ha deciso di organizzare una mostra in Palazzo del Podestà che permetterà di poter visitare le sculture e le pitture più importanti realizzate dall’artista nel corso della sua vita.

La mostra resterà aperta fino al 27 settembre (aperta il venerdì ore 16-19, il sabato e la domenica ore 10-13 e 16-19).

L’accesso alla mostra sarà regolamentto sulla base della normativa anticovid e sulla base della capienza massima per ciascuna sala del Palazzo, dunque contingentata e previo l’effettuazione del triage previsto dai protocolli anticovid.

Remo Gardeschi nasce a Moncioni (Arezzo) nel 1920.
Dopo gli studi all’Accademia di Belle Arti di Firenze sotto la guida di Emanuele Cavalli, si dedica alla pittura e alle scultura.
Le prime esposizioni, a fine anni ’50, sono a livello locale. Ad inizio anni ’60, inizia un rapporto di collaborazione con la Galleria d’Arte Piero Della Francesca di Arezzo, che lo rappresenterà per tutta la sua vita. Alle prime mostre in territorio italiano (Firenze, Milano), seguono le collaborazioni con le gallerie svizzere e statunitensi, con un’attività espositiva rarefatta e mai ripetitiva.

Artista che riunisce in sé la compiutezza pittorica e la sapienza cromatica di secoli di Arte Toscana, nei suoi dipinti inserisce l’uomo in uno scenario di spazi urbani metafisici, marine e paesaggi di campagna in cui domina l’eleganza e il ritmo della pennellata e della forma.

Nelle sculture, opere di rara forza espressiva, il soggetto prediletto è sempre la figura umana, rappresentata in pose plastiche, talvolta spingendosi fino all’astrazione.

Gardeschi, personalità riflessiva, sensibile e riservata, continua a lavorare nella sua Moncioni fino alla morte, avvenuta nel 1994.

Le sue opere sono presenti in collezioni private internazionali come la Rubinstein Collection (USA) e la Collection Max Bollac (Svizzera), in musei e luoghi pubblici (informazioni Galleria d’Arte Piero della Francesca – Arezzo).

Per  informazioni è possibile contattare:
Ufficio InComune - tel. 055.9108246
incomune@comune.montevarchi.ar ;
Ufficio Cultura - tel. 055.9108314
serviziocultura@comune.montevarchi.ar.it ;
Ufficio Promozione del Territorio - tel. 055.9108212


 
 
Pierluigi Ermini