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Un'opera dello scultore montevarchino Elio Galassi esposta al Vittoriale di D'Annunzio

Il busto dedicato a Guido Keller e donato a Gabriele D'Annunzio riscoperto grazie alle ricerche di Marcello Bossini.
Non molti conoscono la figura dello scultore Elio Galassi, nostro concittadino nato a Montevarchi nel 1893 e deceduto a Firenze nel 1949, autore di un busto che dal mese di febbraio è stato collocato all’interno della casa di D’Annunzio al Vittoriale, segno anche della sua bravura e delle sue capacità.

Ma andiamo con ordine e ripercorriamo la storia di Elio Galassi, che fu allievo all'Accademia di Belle Arti di Firenze e di Pietro Guerri, autore di ritratti e busti, della figura allegoria della “Vittoria” all’interno del monumento ai Caduti della Prima Guerra Mondiale collocato sotto il loggiato del Palazzo Comunale di Montevarchi, e di altre opere importanti come quella di Pisa dove ha eseguito il monumento ai Caduti Postelegrafonici.

Tra le altre opere da lui realizzate ci fu anche un busto in bronzo dedicato al pilota Guido Keller amico di Gabriele D’Annunzio.

Questo pilota era stato conosciuto da Galassi a Firenze nella scuola di Augusto Rivolta, noto scultore del tempo, al quale si era rivolto anche Guido Keller che aveva la passione per questa arte.

Dopo aver realizzato il busto Galassi lo aveva donato, tramite un’associazione, proprio a D’Annunzio per la sua casa al Vittoriale.

Un’opera di Galassi è custodita anche al Museo del Cassero, ma non sono molte altre le sue sculture in quanto il nostro concittadino ha svolto questa professione solo nel periodo compreso dal 1919 al 1934, avendo partecipato principalmente alle principali guerre del XX° secolo.

Nel 1937 si era poi traferito con la famiglia a Firenze dove poi è morto nel 1949.

Si erano perse le tracce poi di questo scultore fino a quando Marcello Bossini, ricercatore montevarchino, amante dell’arte e della storia e dei personaggi che hanno reso importante la città nel mondo, due anni fa si è recato al Vittoriale a Gardone Riviera, per chiedere informazioni su questo busto, rivolgendosi all’archivio del museo.

Nessuno sapeva nulla dell’opera fino a quando dopo alcune ricerche è emersa la lettera scritta da Galassi a D’Annunzio proprio in occasione della donazione del busto e successivamente è riemersa anche l’opera che è esposta all’interno dell’abitazione del poeta dallo scorso mese di febbraio.

Dunque un bel riconoscimento per lo scultore e la sua città, con una delle sue opere più belle che ora ha trovato la sua definitiva collocazione.

Marcello Bossini per festeggiare questa bella notizia ha anche deciso nelle prossime settimane di organizzare un pullman che possa accompagnare chi lo desidera a visitare questa opera al Vittoriale e poter visitare anche l’imponente struttura e giardino che ospitava la casa del poeta e che oggi è stata trasformata in un museo.


Pierluigi Ermini