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Una mostra dedicata all'artista Venturino Venturi al Cassero per la Scultura

Nell’ambito delle celebrazioni previste nel 2018 per il centenario della sua nascita.
L’esposizione sarà inaugurata sabato 16 giugno alle ore 11 e resterà aperta al pubblico dal 17 giugno al 16 settembre.
Nell’ambito delle celebrazioni previste nel 2018 per il centenario della nascita di Venturino Venturi  Il Cassero per la scultura dedica una mostra all’artista di Loro Ciuffenna, uno dei più significativi artisti italiani del secondo dopoguerra.

Venturino Venturi, avendo messo al centro della sua arte l’uomo e l’umanità tutta, si è espresso maggiormente tramite il ritratto.

E proprio con una selezione di autoritratti e di ritratti della sorella e di amici, alcuni dei quali inediti, realizzati tra il 1948 e il 1984, che il Cassero vuole rendergli omaggio.

Non vi è un momento della sua lunga attività, sino dagli esordi di studente a Firenze sullo scorcio degli anni Trenta, che non sia stato per lui occasione di meditazione sulla condizione umana, declinata in tutte le forme possibili e con tutti i materiali di volta in volta disponibili.

La mostra prende il titolo di “Inedito Venturino” ed è curata da Lucia Fiaschi Presidente Archivio Venturino Venturi e da Federica Tiripelli Direttore scientifico de Il Cassero per la scultura italiana dell’Ottocento e del Novecento.

L’esposizione sarà inaugurata sabato 16 giugno alle ore 11 presso il Cassero per la Scultura italiana posto in via Trieste, 1.

Interverranno Silvia Chiassai Martini Sindaco del Comune di Montevarchi, Maura Isetto Assessore alla Cultura del Comune di Montevarchi, Moreno Botti Sindaco del Comune di Loro Ciuffenna, e le due curatrici Federica Tiripelli e Lucia Fiaschi. 

La mostra resterà aperta al pubblico da domenica 17 giugno a domenica 16 settembre 2018 dal giovedì alla domenica in orario 10-13 e 16-19.

Al termine della mostra, grazie ad un accordo di comodato, un autoritratto in pietra serena, eseguito tra la fine degli anni Settanta e l’inizio degli anni Ottanta, sarà collocato nelle sale della collezione permanente, in dialogo con le sculture del coetaneo Ernesto Galeffi, altra singolare figura di artista con il quale Venturino condivise, soprattutto tra gli anni Trenta e gli anni Sessanta, la frequentazione e l’amicizia di scrittori, poeti, critici, artisti e galleristi.
 
 
Pierluigi Ermini