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A Montevarchi nasce la prima comunità energetica della Toscana

verso l’autoproduzione energetica da fonti rinnovabili tramite una comunità solidale di produttori e consumatori che potranno condividere per generare risparmi per i cittadini e imprese. Ecco di cosa si tratta

A Montevarchi nasce la prima comunità energetica della Toscana
Montevarchi si muove verso l’autoproduzione energetica da fonti rinnovabili tramite una comunità solidale di produttori e consumatori che potranno condividere per generare risparmi per i cittadini e imprese.

E’ questo l’obiettivo presentato dal Sindaco di Montevarchi Silvia Chiassai Martini, da sempre sostenitrice di questa opportunità, insieme al Cav. Fabrizio Bernini, componente della Commissione Futura.
 
Il Comune di Montevarchi sta lavorando da mesi alla creazione di una comunità energetica che segni l’avvio di un percorso virtuoso di produzione e consumo di energia più sostenibili.

Un importante passo in avanti verso un “green new deal”, una grande opportunità di sviluppo economico, sociale e ambientale.



La nuova legislazione permette a enti locali, imprese e cittadini di unirsi per produrre, consumare e condividere l’energia autoprodotta in modo da offrire una parziale indipendenza dai grandi gestori, un effettivo risparmio e un graduale beneficio per l’ambiente.

L’Amministrazione svolgerà un ruolo di promotore dell’iniziativa e sarà garante degli interessi dei produttori e dei consumatori.

L’idea è nata dal Cav. Fabrizio Bernini, membro della Commissione Futura. 
 
Le Comunità Energetiche sono un modello innovativo di approvvigionamento energetico da fonti rinnovabili, che può produrre considerevoli vantaggi e benefici economici, sociali ed ambientali.

Oggi grazie alle innovative tecnologie abilitanti che consentono la gestione, monitoraggio dei consumi energetici e ai sistemi di accumulo che immagazzinano l’energia prodotta, il consumatore finale privato, pubblico ed azienda, si trasforma in prosumer diventando protagonista della transizione energetica; cioè sarà in grado di autoprodursi localmente l’energia necessaria al proprio fabbisogno oppure scambiarla e condividerla con gli utenti appartenenti alla stessa Comunità Energetica.

In pratica si tratta di una vera ottimizzazione delle risorse energetiche, risparmio economico e riduzione delle emissioni di CO2.

L’introduzione dell’Economia Circolare nel settore energetico è un passo importante e fondamentale verso le città del futuro.
 
Il Comune ha individuato 26 immobili di proprietà, dove saranno realizzati 26 impianti, valorizzando 13.500 mq con una potenza complessiva installata pari a 1,1 MWp, in grado di produrre 1.385 MWh all’anno.

Grazie al modello fortemente improntato allo sviluppo di nuovi impianti, potranno beneficiare della nuova energia prodotta da 350 fino a 3.000 utenti appena completata la prima fase d’implementazione.

Moderne strutture tecnologiche che permettano di attivare un processo di transizione energetica nel territorio.
 
La realizzazione della comunità energetica permetterà di aprire un nuovo modello di servizi a partecipazione locale diffusa superando la gestione attuale caratterizzata da volatilità dei prezzi, un problema enorme per il nostro Paese.

Una sfida nuova che la città di Montevarchi intraprende tra le prime in Italia, ma anche un atto di libertà da mettere a disposizione di tutto il Valdarno, compensando e contrastando la speculazione energetica che pesa sulle nostre comunità.

L’iniziativa avrà anche benefici dal punto di vista sociale.
Tutti avranno la possibilità di contribuire alla transizione favorendo anche progetti di carattere sociale, come la creazione del Fondo per la lotta alla povertà energetica, un’iniziativa reale per un futuro più equo e sostenibile per ogni cittadino.

Attraverso l’utilizzo degli edifici istituzionali e scolastici, potremo favorire un’autoproduzione di energia che permetterà di abbassare le bollette alle aziende e ai cittadini che decideranno di aderire alla società consortile senza alcun investimento iniziale, ma con un immediato risparmio sulla bolletta che può raggiungere il 20%, promuovendo contemporaneamente un messaggio culturale e ambientale agli stessi studenti che vedranno le loro scuole essere uno strumento della rivoluzione verde.

Oggi è stato presentato il primo step del progetto, un vero e proprio lavoro in progress che vedrà nei prossimi mesi attivare un percorso di condivisione e coinvolgimento di cittadini e imprese che avranno un ruolo centrale nella comunità dove l’ente locale sarà il garante con funzioni di controllo e coordinamento.

La Comunità energetica è un primo grande passo per mettere il Valdarno al riparo del globalismo energetico speculativo.

Ascolta le parole del Sindaco Silvia Chiassai Martini

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scolta le parole del Cav. Fabrizio Bernini