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Gli aggiornamenti sul Covid19

In questa pagina riportiamo le principali decisioni assunte in materia di Covid19 dalle autorità competenti durante lo stato di emergenza. Ultime notizie lunedì 10 maggio ore 23 con le informazioni circa le prenotazioni per i vaccini per le persone in età 58 - 62 anni.

Gli aggiornamenti sul Covid19
11 maggio ore 23

Dalle ore 17.00 di oggi, lunedì 10 maggio, aperte le agende anche per i nati nel 1959 e nel 1960.

I 61-62enni potranno prenotare nei centri vaccinali prescelti sul portale online regionale.

A seguire, alle ore 18,30, si estenderà la possibilità di prenotarsi anche per coloro che sono nati nell’anno 1961.

Con questa apertura si completerà la vaccinazione dei sessantenni.

Dall'11 maggio si apre alla prenotazione anche per i nati nel 1962 e 1963.
 


9 maggio ore 9
 
Si estende la possibilità di prenotare la vaccinazione anche  ai 63-64enni. 
 
Da venerdì 7 maggio, sono aperte le agende anche per i nati nel 1957 e nel 1958, nell’ottica di un progressivo allargamento della platea delle persone da vaccinare, che rientrano nell’ampia fascia anagrafica degli over 60, dopo il recente avvio del nuovo filone vaccinale, riservato ai 65-69enni.
 
I 63-64enni potranno vaccinarsi da lunedì 10 a domenica 16 maggio negli hub prescelti sul portale online regionale.
 
Nel frattempo, continuano a rimanere aperte le agende per i 65-69enni, essendo ancora disponibili 3mila dosi a fronte di 99mila vaccini già prenotati su un totale di 102mila dosi, messe a disposizione.
 
Nei prossimi giorni si aprirà progressivamente alle altre classi anagrafiche rimanenti della categoria dei sessantenni, per avviare a pieno regime la vaccinazone degli over 60 sia in relazione alle forniture di vaccino realmente disponibili, sia per consentire il potenziamento del portale regionale, previsto in questi giorni, per sostenere i grandi flussi di prenotazioni.
 


6 maggio ore 9

Il nuovo filone vaccinale anti Covid, attivato per i 65-69enni, ha già registrato le prime quasi 40mila prenotazioni.
Rimangono ancora disponibili 62.068 dosi Pfizer, che possono essere prenotate sul portale regionale fino a esaurimento posti. Le agende sono ancora aperte.
Per l’avvio della campagna di vaccinazione dei 65-69enni, sono state messe a disposizione 102mila dosi complessive tra J&J (9.600) e Pfizer (92.400).  

Il nuovo filone vaccinale, dedicato alle persone tra i 60 e i 69 anni, sarà a pieno regime dalla prossima settimana, quando potranno prenotare anche i 60-64enni.

La Regione Toscana per aumentare la copertura vaccinale degli over 70 (i nati tra il 1941 e il 1951) - che non possono prenotarsi sul portale regionale, perché sprovvisti di computer o di smartphone o di assistenza da parte di familiari - ha messo a loro disposizione (già da ieri) il numero verde 800117744 "ProntoVaccino".
Chiamando a questo numero (dalle ore 9 alle 17, dal lunedì al venerdì), risponderà un operatore, che prenderà le informazioni necessarie della persona over 70, che sarà contattata nelle ore successive da un altro operatore, che aiuterà a prenotare sul portale l’appuntamento per la vaccinazione, sulla base delle indicazioni che saranno fornite dalla stessa persona interessata.
Il giorno dell’appuntamento sarà sufficiente presentarsi presso l’hub prescelto muniti di tessera sanitaria.
La documentazione, relativa al consenso informato, potrà essere firmata al momento della vaccinazione.


5 maggio ore 12 

Pubblichiamo il testo del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) trasmesso alla Commissione europea.

Apri da qui il PNRR

3 maggio ore 14

Al via da oggi la nuova modalità di prenotazione sul portale, messa in pista dalla Regione Toscana per gli over 70, che non si sono ancora vaccinati. 


La novità è che il portale online rimarrà sempre aperto per l’intero mese di maggio. 

Il portale regionale vedrà aperte le agende per prenotare le vaccinazioni per tutto l’arco del mese di maggio e fino al 7 giugno. 

La programmazione mensile delle vaccinazioni  - al momento riservata alle persone over 70, nate tra il 1941 e il 1951, che non hanno ancora compiuto 80 anni -  partirà da lunedì 3 maggio e durerà fino a completamento dell’elenco di coloro che desiderano vaccinarsi. 

In Toscana vivono attualmente circa 410mila over 70, di questi  sono già 223.158 le persone che hanno ricevuto la prima dose.

Da oggi  cambia anche la modalità di prenotazione per le circa 50mila persone a elevata fragilità, con patologie che rientrano nella Categoria A, già registrate con relativa esenzione e non ancora contattate dalle Aziende sanitarie di riferimento.

Queste persone riceveranno un sms personalizzato con il codice di prenotazione a 8 cifre.

L’invio del messaggio sms  sarà scaglionato nel rispetto della data di registrazione sul portale di prenotazione. 


2 maggio ore 10

pubblichiamo le FAQ sul decreto legge 52/2021 con le risposte alle principali domande sulle aperture di attività e sui comportamenti da tenere per la prevenzione da covid19 dal 26 aprile in poi

accedi da qui alle informazioni


29 aprile ore 18

Della fornitura straordinaria di 50mila vaccini Astrazeneca, destinati agli over 70 con appuntamenti disponibili fino a domenica 2 maggio negli hub toscani, sono ancora prenotabili le ultime 2mila dosi.

Le persone con più di 70 anni, nate tra il 1941 e il 1951, che non hanno ancora compiuto 80 anni, possono ancora prenotare le 2mila dosi rimanenti sul portale regionale, che rimarrà aperto fino a esaurimento dei posti disponibili.

27 aprile ore 8
 

Procede la campagna di vaccinazione per gli over 70, ovvero per le persone nate dal 1941 al 1951, che non hanno ancora compiuto 80 anni.

E’ in programma l’apertura del portale venerdì 30 aprile prossimo per prenotare la vaccinazione da maggio 2021 senza click day.

La task force regionale,si riunisce oggi, martedì 27 aprile per limare gli ultimi aspetti organizzativi, finalizzati ad avviare dal prossimo maggio la programmazione mensile delle vaccinazioni, a partire dagli over 70.

24 aprile ore 13




22 aprile ore 10
 

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Mario Draghi e del Ministro della salute Roberto Speranza, ha approvato un decreto-legge che introduce misure urgenti per la graduale ripresa delle attività economiche e sociali nel rispetto delle esigenze di contenimento della diffusione dell’epidemia da COVID-19.

Il testo delinea il cronoprogramma relativo alla progressiva eliminazione delle restrizioni rese necessarie per limitare il contagio da virus SARS-CoV-2, alla luce dei dati scientifici sull’epidemia e dell’andamento della campagna di vaccinazione. Il decreto prevede che tutte le attività oggetto di precedenti restrizioni debbano svolgersi in conformità ai protocolli e alle linee guida adottati o da adottare da parte della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome sulla base dei criteri definiti dal Comitato tecnico-scientifico.

Qui puoi visionare le slide riportanti le principali previsioni

 

21 aprile ore 13
 

La Toscana procede a pieno ritmo con la campagna di vaccinazione degli over 80, dando loro la possibilità di recarsi direttamente, senza appuntamento, negli hub nei prossimi due giorni.

mercoledì 21 e giovedì 22 aprile le persone con più di 80 anni, che non sono state ancora contattate dal proprio medico di famiglia o che non si sono registrate sul portale o non si sono rivolte al numero verde 800117744 messo a loro disposizione per prenotare, potranno accedere alla somministrazione del vaccino senza prenotazione, recandosi presso l’hub più vicino, munite di tessera sanitaria. Per conoscere l’elenco degli hub è possibile telefonare al numero verde 800117744.

L'obiettivo è aver inoculato almeno la prima dose Pfizer agli over 80 entro il 25 aprile.

Un traguardo ragionevolmente raggiungibile, se si considera che gli over 80 che vivono in Toscana sono in realtà poco più di 300mila e che alle ore 18 di oggi, martedì 20 aprile, gli ultraottantenni, che hanno già ricevuto la prima dose, sono 269.806 (mentre sono 111.566 quelli a cui è stato inoculato anche il richiamo).

Nello stesso tempo, la Regione Toscana sta operando anche sul fronte della somministrazione delle prime dosi nelle persone a elevata fragilità e in quelle di età compresa tra i 70 e i 79 anni (categorie ritenute dal Governo di massima priorità), compatibilmente con l’effettiva disponibilità di vaccini già consegnati o in arrivo questa settimana.

Nella giornata di ieri, lunedì 19 aprile, sono state consegnate solo 6mila dosi AstraZeneca, a cui se ne aggiungeranno altre 20mila attese per giovedì 22 aprile (già tutte prenotate anche per i richiami).

Sempre il prossimo giovedì 22 aprile è attesa una nuova fornitura di 90mila vaccini Pfizer, le cui consegne sono pressoché regolari, a cadenza settimanale, tanto da poter essere utilizzati anche per le altre categorie prioritarie per età e patologia, una volta portata a termine la vaccinazione degli over 80, ormai imminente.

Attualmente non è prevista l’apertura ad altre fasce anagrafiche, oltre a quella degli over 70, in considerazione del limitato numero di vaccini al momento utilizzabili.

Mentre è in fase di pianificazione la possibilità di programmare le prenotazioni a lungo periodo anche per gli over 70.



19 aprile ore 13
 

A partire dal 26 aprile tornano le zone gialle, ma con un cambiamento rispetto al passato: si dà precedenza alle attività all’aperto, a partire dalla ristorazione con tavoli all’aperto a pranzo e a cena. Una decisione che si fonda su un “rischio ragionato”, basata sul parere degli scienziati, che ci dicono che il rischio di contagio all’aria aperta è basso. I ristoranti potranno riaprire anche al chiuso solo a pranzo a partire dal 1° giugno.

Con il ripristino delle zone gialle riaprono automaticamente i musei, mentre teatri, cinema e spettacoli in zona gialla potranno riaprire con misure di limitazione di capienza stabilite dal Comitato tecnico scientifico.

A partire dal 15 maggio potranno riavviare l’attività le piscine solo all’aperto e dal 1° giugno le palestre. A seguire fiere e congressi, stabilimenti termali e parchi tematici.

Nelle zone gialle e arancioni riaprono le scuole di ogni ordine e grado in presenza; nelle zone rosse saranno aperti in presenza gli asili nido e le scuole fino alla prima media, e per i licei ci sono modalità che suddividono le lezioni in parte in presenza e in parte a distanza.

Queste misure saranno contenute in un prossimo provvedimento, da approvare in Consiglio dei ministri, che definirà nel dettaglio anche le nuove regole per gli spostamenti sul territorio nazionale. Come spiegato dal Presidente Draghi, sarà di nuovo possibile spostarsi liberamente fra Regioni in zona gialla. Per andare in Regioni di diverso colore si prevede la sussistenza di una fra le seguenti condizioni: avvenuta vaccinazione, esecuzione di un test Covid-negativo in un arco temporale recente, avvenuta guarigione da Covid.


15 aprile ore 17

Per accelerare la vaccinazione degli over 80, non ancora contattati dal proprio medico di medicina generale, la Regione Toscana mette in pista altri due canali aggiuntivi per prenotare la somministrazione della prima dose Pfizer: apertura del portale online e attivazione del numero verde 800117744 di supporto, a partire da domani venerdì 16, per appuntamenti disponibili da domenica 18 a martedì 20 aprile, in alcuni hub appositamente selezionati.

Da domani, dunque, gli over 80, che non avessero ancora fissato l’appuntamento con il proprio medico di famiglia per l’inoculazione del vaccino, hanno due possibilità: prenotarsi sul portale regionale https://prenotavaccino.sanita.toscana.it/#/home oppure (se sprovvisti di computer o smartphone o di assistenza da parte di familiari) chiamare il numero verde 800 11 77 44 "ProntoVaccino", dedicato in questi giorni soltanto a loro, dalle ore 9 alle 17.

Alla chiamata telefonica risponderà un operatore, che prenderà le informazioni indispensabili ovvero il nome e il numero di telefono della persona anziana, che sarà contattata successivamente, entro 24 ore, da un altro operatore, che prenoterà sul portale l’appuntamento per la vaccinazione, sulla base delle indicazioni fornite dalla stessa persona interessata. Il giorno dell’appuntamento sarà sufficiente presentarsi presso l’hub prescelto muniti di tessera sanitaria. La documentazione, relativa al consenso informato, potrà essere firmata al momento della vaccinazione.
Gli operatori coinvolti in "ProntoVaccino" sono circa 200, messi a disposizione dalle Aziende sanitarie, da Anci Toscana e dalla rete degli sportelli territoriali Botteghe della Salute con i suoi volontari del servizio civile adeguatamente formati, nell’ambito di una task force, coordinata dalla protezione civile e dall’assessorato alla sanità della Regione Toscana.



15 aprile ore 9
 

Riaperte dal 14 aprile,le prenotazioni del vaccino AstraZeneca, per la la fascia d’età che riguarda gli over 70, ovvero le persone nate dal 1941 al 1951.

Per prenotare la somministrazione della prima dose occorre andare, come sempre, sul portale prenotavaccino.sanita.toscana.it.

La vaccinazione avverrà nei giorni di venerdì 16 e sabato 17 aprile prossimi, su appuntamento prenotato nel punto vaccinale, che l’interessato avrà indicato sul portale.

Le agende saranno richiuse a posti disponibili esauriti, che attualmente sono soltanto 15mila, considerato che nella giornata di ieri è stata consegnata una fornitura ridotta di vaccino AstraZeneca: in tutto 9.900 nuove dosi, alle quali la Regione Toscana ha aggiunto 5.100 dosi rimaste dalla precedente fornitura.

Alle ore 14.30 del 14 aprile, le persone over 70, che hanno ricevuto la prima dose di AstraZeneca, sono in tutto 143.797, come riportato sul portale https://vaccinazioni.sanita.toscana.it/, aggiornato in tempo reale.


14 aprile ore 13

800432525: è il numero di telefono che, dalle ore 8 di venerdì 16 aprile, aiuterà le persone con elevata fragilità ad orientarsi nel percorso verso il vaccino. E’ uno strumento integrativo del portale regionale per la prenotazione e sarà a disposizione di tutti i cittadini fragili della Asl Tse che hanno avviato il percorso vaccinale o intendano farlo.

Il numero sarà attivo dalle ore 8 alle ore 20 dal lunedì al venerdì. “Lo abbiamo attivato per poter rispondere alle domande di questi cittadini – commenta il Direttore generale Antonio D’Urso. Il portale regionale prenotavaccini è lo strumento di accesso ma l’estrema varietà delle situazioni può rendere utile uno strumento integrativo diretto e cioè una telefonata che possa favorire una maggiore comprensione del percorso vaccinale e cioè quello che deve o non deve la persona fragile”.

Il nuovo servizio è riservato alle persone con elevata fragilità della Asl Tse e a persone che, pur avendo un’altra residenza e quindi una diversa Asl, sono seguite da servizi della Toscana Sud Est.

La Regione ha suddiviso le persone con elevata fragilità in due tabelle: nella prima sono elencate le persone estremamente vulnerabili considerate tali per condizioni patologiche; nella seconda le persone portatori di disabilità gravi ai sensi della legge 104/1992 art. 3 comma 3.
Le persone che rientrano nella prima tabella, sono stati a loro volta suddivise in due categorie. Tabelle e categorie, per maggiori informazioni, al link https://www.uslsudest.toscana.it/covid-19-info

Ancora sul sito aziendale saranno pubblicate, ad iniziare da domani, le domande più frequenti che giungono in questi giorni ai telefoni e alla mail aziendali. Il consiglio è, prima di rivolgersi a InfoFragili, di verificare se eventualmente la risposta alla domanda sia già presente tra le FAQ.


Approfondimento sulle categorie A e B
Nella categoria A sono indicate le persone che possono fare il vaccino perché hanno uno specifico codice di esenzione e una valutazione clinica del servizio ospedaliero che li ha in carico (e che la persona ha indicato al momento della pre adesione al vaccino). Si sottolinea che il possesso del codice di esenzione è condizione necessaria ma non sufficiente per l’accesso alla vaccinazione riservata alla categoria delle persone estremamente vulnerabili. E’ quindi indispensabile anche la valutazione clinica che viene fatta dai Centri di Riferimento delle strutture specialistiche Asl che hanno la responsabilità della gestione del percorso clinico della persona. Se il Servizio verifica che ci sono tutte le condizioni, procede con la vaccinazione mettendosi in contatto diretto con il paziente per fissare luogo, giorno e ora della vaccinazione. Se invece non si verificano tutte le condizioni necessarie, il Servizio informa il paziente dell’esito della richiesta e definisce il differimento della vaccinazione ad altra data coerente con il Piano Vaccinazione Nazionale.
Dalla categoria A passiamo alla categoria B. Le persone che vi rientrano, devono avere due condizioni: aver fatto la preadesione sul portale prenotavaccini della Regione ed essere in possesso del codice di esenzione. I pazienti che rientrano nelle patologie indicate nell’allegato B, ricevono direttamente il codice di prenotazione composto da 8 cifre, che dà loro la possibilità di prenotarsi direttamente sul portale

10 aprile ore 22
 

Il Commissario per l'emergenza Covid-19, Francesco Paolo Figliuolo, ha firmato l'ordinanza n. 6 del 9 aprile 2021.

L'ordinanza, in linea con il Piano nazionale del Ministero della Salute approvato con decreto 12 marzo 2021, dispone il seguente ordine di priorità ai fini della vaccinazione:

  • persone di età superiore agli 80 anni; 
  • persone con elevata fragilità e, ove previsto dalle specifiche indicazioni contenute alla Categoria 1, Tabella 1 e 2 delle citate Raccomandazioni ad interim, dei familiari conviventi, caregiver, genitori/tutori/affidatari;
  • persone di età compresa tra i 70 e i 79 anni e, a seguire, di quelle di età compresa tra i 60 e i 69 anni, 

utilizzando prevalentemente vaccini Vaxzevria (precedentemente denominato COVID-19 Vaccine AstraZeneca) come da recente indicazione dell’AIFA.

Parallelamente viene completata la vaccinazione di tutto il personale sanitario e sociosanitario, in prima linea nella diagnosi, nel trattamento e nella cura del Covid-19 e di tutti coloro che operano in presenza presso strutture sanitarie e sociosanitarie pubbliche e private.

A seguire, sono vaccinate le altre categorie considerate prioritarie dal Piano nazionale, parallelamente alle fasce anagrafiche secondo l’ordine indicato.

Le persone, che hanno già ricevuto una prima somministrazione, potranno completare il ciclo vaccinale col medesimo vaccino.

Leggi qui l'ordinanza



9 aprile ore 15
 

Per rispondere alla domande più ricorrenti da parte delle persone con elevata fragilità e/o con gravi disabilità in fase di registrazione e prenotazione del vaccino Moderna, al momento dedicato alla loro categoria di riferimento, la Regione Toscana ha predisposto alcune faq, che riportiamo di seguito e che sono pubblicate anche sul sito regionale.

Chi rientra nella categoria dell’elevata fragilità?

Con “elevata fragilità” si intendono le persone “estremamente vulnerabili” con patologie, incluse nelle aree di patologia Categoria A e Categoria B (si vedano gli allegati al testo), e le persone portatrici di disabilità gravi ai sensi della legge 104/1992 art. 3 comma 3, come da raccomandazioni ministeriali (Approvazione del Piano strategico nazionale dei vaccini per la prevenzione delle infezioni da Sars-CoV-2 ,costituito dal documento recante «Elementi di preparazione della strategia vaccinale», di cui al decreto 2 gennaio 2021, nonché dal documento recante «Raccomandazioni ad interim sui gruppi target della vaccinazione anti Sars-CoV-2/Covid-19» del 10 marzo 2021 - GU Serie Generale n.72 del 24-03-2021).

Che tipo di vaccino viene utilizzato?

Per il momento Moderna.

A cosa serve la registrazione?

A far parte del registro vaccinale regionale delle persone con elevata fragilità, per avere gli elementi per organizzare al meglio la loro vaccinazione (anche a domicilio) e non escludere nessuno da questo filone prioritario di vaccinazione. Chi vi accede dovrà indicare la propria patologia, l’eventuale codice di esenzione, presso quale eventuale struttura è in cura (ospedale, centro specializzato o altro), se si può spostare da casa, e altre informazioni utili alla personalizzazione del migliore percorso vaccinale possibile.

Perché la registrazione è attualmente chiusa?

Perché siamo entrati nella fase di prenotazione e vaccinazione (in funzione della disponibilità di vaccini). La registrazione sarà riaperta in seguito.

Quali sono le aree di patologia per le quali le persone estremamente vulnerabili vengono contattate direttamente dalle aziende sanitarie?

Le persone estremamente vulnerabili con le patologie incluse nelle aree di patologia Categoria A.

Per queste aree di patologia le persone saranno contattate direttamente dalle strutture sanitarie di riferimento e non devono fare alcuna prenotazione sul portale (anche se hanno già ricevuto sms con codice).

Chi si potrà prenotare alla riapertura delle prenotazioni?

Le persone estremamente vulnerabili già registrate con le patologie che rientrano nella Categoria B e le persone portatrici di disabilità gravi, ai sensi della legge 104/1992 art. 3 comma 3, potranno prenotare la vaccinazione sul portale regionale e riceveranno un nuovo sms, quando si riaprono le agende per la prenotazione per fissare il proprio appuntamento.

Qual è la differenza tra codice di sicurezza (OTP) e codice di prenotazione e cosa devo farci?

Il codice di sicurezza (OTP) è un codice di sei cifre per garantire l’identità della persona. Il codice di prenotazione a 8 cifre serve, invece, per entrare nel portale e prenotare il proprio appuntamento.

Io mi sono registrato avendone diritto, ma non ho ricevuto ancora il messaggio con il codice di prenotazione, cosa devo fare?

Riceverai il codice di prenotazione, quando verranno riaperte le prenotazione in relazione alle dosi che saranno rese disponibili per la Toscana

Chi ha ricevuto il codice sms, ma ha già ricevuto la prima dose, cosa deve fare?

Ignorare il messaggio con il codice e presentarsi per il richiamo (seconda dose) nella data e nel luogo previsti.

Cosa significa quando c’è scritto “chiuso” sulle categorie del portale?

Il portale è chiuso, quando sono temporaneamente sospese le prenotazioni in attesa delle nuove forniture di vaccino per la Toscana.

Quando riapre il portale per le prenotazioni?

Il portale apre quando sono disponibili nuove dosi di vaccino per la Toscana, destinate alla categoria di riferimento.

Per i fragili minorenni, dai 16 anni in su, quanto c’è da aspettare?

Per il momento l’unico vaccino autorizzato per i minori dai 16 anni in su è Pfizer. Le vaccinazioni con Pfizer di questa categoria di minori inizieranno dal 25 aprile, quando ci saranno maggiori dosi disponibili.

Se non possono essere vaccinati i minori fino ai 16 anni, possono essere vaccinati i loro genitori/tutori/affidatari?

Sì. I genitori/tutori/affidatari di minori fino a 16 anni (con gravi patologie e/o disabilità), a oggi non vaccinabili in virtù della loro età, che si sono già registrati sul portale regionale vengono contattati dalle aziende sanitarie.

E per gli altri conviventi e/o caregiver?

Per tutti gli altri conviventi e/o caregiver delle persone con patologie per le quali il piano nazionale ne prevede la vaccinazione (Categoria A e Categoria B), già registrati sul portale, verrà aperto successivamente un nuovo canale di prenotazione.

A questi soggetti verrà somministrato il vaccino AstraZeneca, in relazione alla quantità di forniture che la Toscana riceverà.

E per le persone estremamente vulnerabili impossibilitate a muoversi?

Le persone estremamente vulnerabili e/o con disabilità gravi, che hanno dichiarato in fase di registrazione di essere impossibilitate a muoversi, vengono contattate dalle aziende sanitarie territoriali e vaccinate a domicilio. 

Una persona estremamente vulnerabile con più di 80 anni da chi viene contattata per la vaccinazione?

Verrà contattata dal proprio medico di famiglia e/o dalla struttura sanitaria da cui è seguita.

Perché la malattia della quale sono affetto non è indicata per la prenotazione dei vaccini, destinati agli estremamente vulnerabili?

Se non è indicata è perché non è stata inclusa dal Governo nel piano nazionale, al quale dobbiamo attenerci.

Le persone con grave obesità (BMI>35) appartengono alla categoria di estremamente vulnerabili, ma le persone anoressiche no: perché queste ultime non sono inserite?

Perché la patologia non è stata inclusa dal Governo nel piano nazionale, al quale dobbiamo attenerci.

Per i malati di Alzheimer e le persone con demenza non è prevista alcuna priorità?

Le gravi patologie in questa fase sono indicate dal piano nazionale del Governo. Per le persone con altre patologie le vaccinazioni proseguono in ordine di età.

 
 

6 aprile ore 11
 

Obbligo di vaccinazione per il personale sanitario. Misure urgenti in materia di vaccinazioni anti Sars-CoV-2, per il contenimento dell'epidemia da Covid-19, la tutela della salute pubblica e il mantenimento di adeguate condizioni di sicurezza nell'erogazione delle prestazioni di cura e assistenza, sono state disposte dal Governo con apposito Decreto legge 44 del primo aprile 2021.

Coloro che esercitano le professioni sanitarie e gli operatori di interesse sanitario, che svolgono la loro attività nelle strutture sanitarie, sociosanitarie e socio-assistenziali, pubbliche e private, nelle farmacie, parafarmacie e negli studi professionali, sono obbligati a sottoporsi a vaccinazione gratuita per la prevenzione dell'infezione da Sars-CoV-2. Il decreto legge specifica, inoltre, che la “vaccinazione costituisce requisito essenziale all’esercizio della professione e per lo svolgimento delle prestazioni lavorative rese dai soggetti obbligati", e che in caso di inosservanza sono previsti precisi provvedimenti.

Entro cinque giorni dalla data di entrata in vigore di questo decreto legge, ciascun ordine professionale territoriale competente dovrà trasmette l'elenco degli iscritti, con l'indicazione del luogo di rispettiva residenza, alla Regione (o alla provincia autonoma), in cui ha sede. Entro il medesimo termine dovranno fare altrettanto i datori di lavoro degli operatori di interesse sanitario, che svolgono la loro attività nelle strutture sanitarie, sociosanitarie, socio-assistenziali, pubbliche o private, nelle farmacie, parafarmacie e negli studi professionali.

Per la Regione Toscana, gli elenchi devono essere trasmessi  entro il 6 aprile 2021 tramite e-mail (con oggetto dell'e-mail: "OBBLIGO VACCINAZIONE") all'indirizzo obbligo.vaccinazione@sanita.toscana.it, usando esclusivamente la scheda di rilevazione in formato excel, scaricabile da questa pagina web: https://www.regione.toscana.it/-/decretolegge44-2021#Obblighi_vaccinali.



1° aprile ore 16

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Mario Draghi, del Ministro della giustizia Marta Cartabia, del Ministro della salute Roberto Speranza, del Ministro per la pubblica amministrazione Renato Brunetta e del Ministro del lavoro e delle politiche sociali Andrea Orlando, ha approvato un decreto-legge che introduce misure urgenti per il contenimento dell’epidemia da COVID-19, in materia di vaccinazioni anti SARS-CoV-2, di giustizia e di concorsi pubblici.

Il testo prevede la proroga fino al 30 aprile 2021 dell’applicazione delle disposizioni del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 2 marzo 2021 (salvo che le stesse contrastino con quanto disposto dal medesimo decreto-legge) e di alcune misure già previste dal decreto-legge 13 marzo 2021, n. 30. In particolare, la proroga riguarda:

  • l’applicazione nelle zone gialle delle misure della zona arancione;
  • l’estensione delle misure previste per la zona rossa in caso di particolare incidenza di contagi (superiori a 250 casi ogni 100mila abitanti e nelle aree con circolazione delle varianti) sia con ordinanza del Ministro della salute che con provvedimento dei Presidenti delle Regioni;
  • la possibilità, nella zona arancione, di uno spostamento giornaliero verso una sola abitazione privata abitata in ambito comunale.

Il testo prevede la possibilità entro il 30 aprile di apportare modifiche alle misure adottate attraverso specifiche deliberazioni del Consiglio dei Ministri.
Il provvedimento dispone che dal 7 al 30 aprile 2021 sia assicurato, sull’intero territorio nazionale, lo svolgimento in presenza dei servizi educativi per l’infanzia e della scuola dell’infanzia, nonché dell’attività didattica del primo ciclo di istruzione e del primo anno della scuola secondaria di primo grado. Per i successivi gradi di istruzione è confermato lo svolgimento delle attività in presenza dal 50% al 75% della popolazione studentesca in zona arancione mentre in zona rossa le relative attività si svolgono a distanza, garantendo comunque la possibilità di svolgere attività in presenza per gli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali.
Inoltre, il decreto:

  • esclude la responsabilità penale del personale medico e sanitario incaricato della somministrazione del vaccino anti SARS-CoV-2, per i delitti di omicidio colposo e di lesioni personali colpose commessi nel periodo emergenziale, allorché le vaccinazioni siano effettuate in conformità alle indicazioni contenute nel provvedimento di autorizzazione all’immissione in commercio e alle circolari pubblicate sul sito istituzionale del Ministero della salute relative;
  • introduce disposizioni volte ad assicurare l’assolvimento dell’obbligo vaccinale da parte del personale medico e sanitario, prevedendo una dettagliata procedura per la sua operatività e adeguate misure in caso di inottemperanza (assegnazione a diverse mansioni ovvero sospensione della retribuzione);
  • stabilisce che le previsioni già vigenti per i soggetti incapaci ricoverati presso strutture sanitarie assistite in merito alla manifestazione del consenso alla somministrazione del vaccino anti-SARS-CoV-2 siano estese anche alle persone che, pur versando in condizioni di incapacità naturale, non siano ricoverate nelle predette strutture sanitarie assistite o in altre strutture analoghe;
  • proroga al 31 luglio 2021 alcune disposizioni in materia di giustizia civile, penale, amministrativa, contabile e tributaria, prevede norme sullo svolgimento dell'attività giudiziaria in periodo di emergenza pandemica e reca modifiche al codice della giustizia contabile;
  • proroga al 31 maggio 2021 il termine concernente le procedure di assunzione a tempo indeterminato dei lavoratori socialmente utili (LSU) e dei lavoratori impegnati in attività di pubblica utilità (LPU) (Basilicata, Calabria, Campania e Puglia) nonché i contratti a tempo determinato degli LSU e LPU (Calabria), con oneri a carico del Ministero del lavoro e delle politiche sociali;
  • estende agli enti del Terzo settore (ONLUS, organizzazioni di volontariato e associazioni di promozione sociale) la disciplina prevista per lo svolgimento delle assemblee ordinarie con modalità semplificate per le società sino al 31 luglio 2021;
  • proroga il termine per la rendicontazione della spesa sanitaria regionale al fine di consentire alle Regioni e alla Province autonome  di completare le relative operazioni;
  • dispone deroghe per lo svolgimento dei concorsi pubblici prevedendo lo svolgimento di una sola prova scritta e una orale, con modalità decentrate. Si prevedono inoltre modalità ulteriormente semplificate (prova orale facoltativa) per i concorsi relativi al periodo dell’emergenza sanitaria e la possibilità a regime per le commissioni di suddividersi in sottocommissioni. È esclusa l’applicazione delle procedure derogatorie per il personale in regime di diritto pubblico. Inoltre, dal 3 maggio 2021 i concorsi riprenderanno in presenza nel rispetto delle linee guida del Comitato tecnico-scientifico;
  • consente lo svolgimento della prova scritta del concorso per magistrato ordinario indetto con decreto del Ministro della giustizia 29 ottobre 2019 anche in deroga alle disposizioni vigenti, che regolano lo svolgimento di procedure concorsuali nel corso dell’emergenza pandemica da COVID-19. Si prevede espressamente che l’accesso dei candidati ai locali destinati allo svolgimento della prova scritta e della prova orale sia subordinato alla presentazione di una dichiarazione sostitutiva, sulle condizioni previste dal decreto del Ministro della giustizia concernente l’accesso ai locali adibiti alle prove.


30 marzo ore 14
 
Il Commissario Straordinario per l'attuazione e il coordinamento delle misure di contenimento e contrasto all'emergenza da covid 19 e per l'esecuzione della campagna vaccinale nazionale ha firmato un'ordinanza che obbliga le Regioni a vaccinare anche chi vi abita per lavoro o assistenza familiare.

Si tratta di un'ordinanza importante che interessa milioni di persone.

Basterà il domicilio per ottenere l'iniezione.

Leggi qui il testo dell'ordinanza n. 3/2021


30 marzo ore 10
 
 

Sono aperte le agende per prenotare il vaccino AstraZeneca, a disposizione circa 70mila nuove dosi.

Chi può prenotare: sul portale https://prenotavaccino.sanita.toscana.it/#/home tutti i cittadini nati dal 1941 al 1951; forze armate e di polizia; personale scolastico e universitario, docente e non docente (purché in servizio).

La lista delle riserve: le persone, che non avranno trovato la disponibilità di posti, potranno registrarsi nella lista delle riserve della categoria di riferimento, scegliendo il punto vaccinale più vicino alla propria abitazione, dando la disponibilità a essere contattate telefonicamente e a raggiungere entro mezzora il punto vaccinale indicato.

L’inserimento come riserva nel punto vaccinale scelto sarà confermato tramite sms.

La disponibilità a far parte delle riserve non preclude la possibilità di prenotarsi di nuovo sul portale, quando vengono aperte le agende: se una nuova prenotazione va a buon fine, la persona esce automaticamente dalla lista delle riserve.

Per approfondimenti in tempo reale sull’andamento della campagna vaccinale della Toscana è possibile consultare il portale https://vaccinazioni.sanita.toscana.it.

 


29 marzo ore 13

Novità sul portale della Regione Toscana per la prenotazione on line del vaccino anti covid (https://prenotavaccino.sanita.toscana.it/).

E' stato messo a punto un meccanismo semplice per i cittadini ed efficace per tutti gli operatori degli oltre 150 punti vaccinali toscani per gestire in maniera trasparente le cosiddette “riserve”.

A partire da oggi 29 marzo, all’interno delle quattro categorie che possono in questo momento accedere alla vaccinazione (estremamente vulnerabili e disabili gravi, anziani con meno di 80, personale scolastico e personale delle forze dell’ordine), comparirà il bottone rosso “Riserva”, a disposizione di quelle persone che pur rientrando in una delle quattro categorie hanno trovato la disponibilità di posti esaurita e si candidano ad essere inseriti nella lista delle riserve nel punto vaccinale più vicino alla propria abitazione.

Questa nuova funzione sarà ovviamente disponibile quando arriveranno in Regione Toscana le nuove forniture di vaccini.

Scegliendo il bottone “Riserva”, un messaggio avvertirà infatti che si sta per essere inseriti nella lista delle riserve da cui attingere nel caso che prima della chiusura dei punti vaccinali alcune dosi di vaccino siano ancora disponibili.

Inoltre, viene registrata la disponibilità ad essere contattati per telefono e a raggiungere entro mezzora il punto vaccinale scelto.

Un sms conferma l'inserimento come riserva di quel punto vaccinale. La disponibilità a far parte delle riserve non dà diritto alla vaccinazione, né preclude la possibilità di prenotarsi di nuovo sul portale: se una nuova prenotazione va a buon fine, la persona esce automaticamente dalla lista delle riserve.

 


25 marzo ore 15

La Regione Toscana comunica che sono aperte le prenotazioni dei vaccini per le persone nate tra il 1941 e 1945 sul portale

Accedi da qui al portale
 

23 marzo ore 18

Le persone con elevata fragilità (estremamente vulnerabili e/o con disabilità gravi), che abbiano già effettuato la registrazione, potranno prenotare il vaccino a partire dalle ore 19 di oggi 23 marzo.

Le agende rimarranno aperte fino a esaurimento dosi.

L’arrivo della nuova fornitura di Moderna consente di mettere a disposizione 15mila dosi per questa fascia particolarmente fragile di popolazione, a fronte di circa 65mila richieste registrate sul portale fino a venerdì 19 marzo.

Una risposta parziale al fabbisogno espresso, la quale potrà essere ampliata solo con le successive forniture di Moderna.

Le registrazioni, effettuate sul portale da sabato 20 marzo in poi, sono ancora in fase di verifica e non possono per ora accedere alla prenotazione; quelle confermate potranno usufruire della prossima apertura. Il portale di registrazione è stato aperto lo scorso 15 marzo.

Per coloro che stanno facendo una terapia con un farmaco immuno-soppressore o biologico (particolarmente frequente nelle categorie delle malattie neurologiche, oncologiche, immunitarie e trapiantati) la Regione Toscana invita a consultare preventivamente il proprio centro di riferimento per valutare se ci si trova nella situazione ideale per la vaccinazione.

Il portale per la registrazione e la prenotazione è lo stesso: https://prenotavaccino.sanita.toscana.it.

Rimane, invece, valido l’appuntamento per le persone estremamente vulnerabili che sono già state contattate dalle aziende sanitarie per la somministrazione del vaccino.

Fino a oggi, in Toscana, sono già state vaccinate 12mila persone estremamente vulnerabili, contattate direttamente dalle aziende sanitarie ospedaliere e territoriali, che le hanno in carico. Le patologie interessate sono indicate dal piano nazionale, riportate anche sul sito regionale, nella pagina web dedicata alla vaccinazione.

Le prenotazioni saranno aperte solo per le persone affette dalle patologie previste nella categoria dell’elevata fragilità, mentre per i loro conviventi e/o caregiver verrà aperto successivamente un nuovo canale sul portale per la vaccinazione con AstraZeneca.

I conviventi e/o caregiver indicati in fase di registrazione, in relazione alle patologie per le quali il piano nazionale prevede anche la loro vaccinazione, sono circa 20mila.

Sul portale degli estremamente fragili si possono prenotare solo i soggetti, affetti dalle patologie indicate dal piano nazionale, che abbiano già effettuato la registrazione.

Le richieste delle persone con elevata fragilità, pervenute entro venerdì 19 marzo, sono state prese in carico dal sistema sanitario regionale e si dividono in tre gruppi (a ogni persona viene inviato un sms):

1) il primo gruppo raccoglie le registrazioni complete: le persone, che ne fanno parte, potranno accedere alla prenotazione, fino a esaurimento dosi. Ciascuna di loro, per effettuare la prenotazione, dovrà inserire il codice ricevuto via sms. Si ricorda che le dosi al momento disponibili sono solo 15mila. Per coloro che non riusciranno a prenotarsi per esaurimento dosi, saranno aperte ulteriori agende in occasione delle nuove forniture, attese nelle prossime settimane.

2) il secondo gruppo riguarda le persone che hanno dichiarato di essere impossibilitate a muoversi: riceveranno un sms che conferma la presa in carico della richiesta e verranno ricontattate dalle aziende sanitarie per la vaccinazione a domicilio in tempi brevi.

3) il terzo gruppo riguarda le richieste in fase di analisi da parte delle aziende sanitarie, ospedaliere e territoriali: si tratta di persone che non hanno potuto indicare un codice di esenzione, compilare altri campi o che hanno lasciato le domande incomplete. Si tratta di situazioni molto diverse tra loro, che necessitano di essere verificate una per una. Chi rientra in questa categoria non può usufruire dell’apertura di oggi delle prenotazioni, ma riceverà comunque un sms di conferma della presa in carico della richiesta, in attesa dell’esito della verifica da parte delle aziende sanitarie. Se l’esito della verifica sarà positivo, riceveranno un nuovo sms di aggiornamento in occasione delle prossime aperture delle agende con il vaccino Moderna.

23 marzo ore 13
 

Sono arrivate le prime fiale di anticorpi monoclonali per pazienti affetti da Covid-19. Le fiale, che spettano alla Toscana, sono 1.080 per il solo mese di marzo. Ne sono già arrivate 250 ed entro il 23 marzo verranno consegnate le altre 830 dosi.

Il primo farmaco a essere distribuito è stato Bamlanivimab, prodotto dall’azienda farmaceutica Eli Lilly, ma sono in fase di approvazione da parte dell'Aifa, l'agenzia italiana del farmaco, anche altri farmaci che verranno distribuiti nel prossimo mese di aprile.

Sono tutti farmaci a base di anticorpi monoclonali, progettati per legarsi alla proteina spike di Sars-Cov-2, in modo da impedire al virus di penetrare nelle cellule dell'organismo.

La maggior parte dei pazienti che possono essere curati con questo nuovo farmaco si trova in isolamento domiciliare. Saranno, quindi, le squadre Usca (Unità speciali di continuità assistenziale) e i medici di medicina generale a intercettare i pazienti per il trattamento.

Tramite apposita scheda di pre-arruolamento, predisposta dalla Regione Toscana sulla base delle indicazioni Aifa, i pazienti saranno preselezionati dalle Usca e dai medici di medicina generale e indirizzati ai centri specialistici più vicini per il trattamento.

Al momento sono state individuate dodici strutture specialistiche distribuite su tutto il territorio regionale, ma con l’arrivo di quantità maggiori di farmaco il numero di centri verrà ampliato in funzione del fabbisogno del territorio.

Attualmente i centri individuati sono quelli delle Aziende ospedaliero universitarie di Careggi, Pisa e Siena e delle Asl: gli ospedali di Santa Maria Annunziata di Ponte a Niccheri, del San Giuseppe di Empoli, del Santo Stefano di Prato e del San Jacopo di Pistoia per la Centro; il nuovo ospedale Apuane di Massa, gli ospedali Riuniti di Livorno, il San Luca della Piana di Lucca per la Nord Ovest; il San Donato di Arezzo e il Misericordia di Grosseto per la Asl Sud Est.

L’iniziativa prevede una cabina di regia regionale, che coinvolge gli infettivologi di tutte le Aziende sanitarie toscane.

 

22 marzo ore 10
 
Nel sito della Asl Tse è presente (https://www.uslsudest.toscana.it/adesione-vaccinazione...) il modulo con il quale è possibile segnalare la propria disponibilità alla vaccinazione Anti-Sars-Cov-2 nel caso siano presenti dosi avanzate alla fine delle sedute di vaccinazione. La disponibilità ad essere vaccinati non precostituisce alcun diritto alla vaccinazione e viene utilizzata solo ed esclusivamente nel caso di dosi disponibili a fine seduta.
Asl Tse ha assunto questa decisione nel rispetto e nello spirito dell'Ordinanza 2/2021 del Generale Figliuolo la quale dispone che "in sede di attuazione del Piano strategico nazionale dei vaccini (...) le dosi di vaccino eventualmente residue a fine giornata, qualora non conservabili, siano eccezionalmente somministrate, per ottimizzarne l'impiego evitando sprechi, in favore di soggetti comunque disponibili al momento (...)".
Possono presentare la propria candidatura solo i soggetti appartenenti a queste categorie:
1. Personale docente e non docente della scuola
2. Forze dell'ordine, Forze armate
3. Persone nate tra il 1941 (che non hanno ancora compiuto 80 anni) e il 1950
4. Conviventi o care giver di persone estremamente vulnerabili
Coloro che propongono la candidatura devono essere in grado di recarsi presso il centro vaccinale entro 20 minuti dalla chiamata.
Questo meccanismo di accesso alla "panchina" vaccinale funzionerà fino a quando, nei prossimi giorni , sarà disponibile la funzione direttamente nel portale prenotavaccino.sanita.toscana.it.
L'elenco sarà utilizzato nell'ambito della vaccinazione della popolazione con età inferiore a 80 anni (escluso operatori sanitari e soggetti estremamente vulnerabili) e viene effettuata in questo momento con il vaccino Astra Zeneca.



18 marzo ore 18
 

E’ online l'elenco completo delle farmacie, pubbliche e private, dove studenti, loro familiari, e personale scolastico, possono recarsi per effettuare gratuitamente il test antigenico rapido.

Nell’elenco, che sarà aggiornato ogni settimana, sono riportate le farmacie, che hanno aderito, in modo volontario, all’iniziativa della Regione Toscana, resa possibile grazie all’accordo, siglato nei giorni scorsi, con le organizzazioni sindacali di Federfarma e Cispel.

Nell'elenco risulta anche la farmacia Bartolini di Montevarchi.

Le farmacie, che effettuano il test, sono tenute a registrarne l'esito sul portale regionale per consentire il necessario tracciamento dei positivi. L’accordo con le organizzazioni sindacali delle farmacie,  approvato dalla Giunta regionale su proposta di delibera dell’assessore alla sanità Simone Bezzini, consente di offrire il test antigenico rapido anche al resto della popolazione a un prezzo calmierato massimo di 22 euro, e il test sierologico (mirato a rilevare la presenza di anticorpi IgG e IgM) a 20 euro, contribuendo così a favorire il più possibile lo screening tra i cittadini.

L’elenco delle farmacie aderenti sarà aggiornato ogni settimana, in relazione alle adesioni che saranno formalmente comunicate al settore competente della Regione.

Notizia pubblicata dal giornale online La Repubblica nello spazio di Repubblica Firenze



16 marzo ore 10
 

E’ online il portale regionale per le vaccinazioni, dedicato alle persone ‘estremamente vulnerabili’, tramite il quale registrare la propria pre-adesione, al indirizzo prenotavaccino.sanita.toscana.it.

In Toscana questo filone di vaccinazione è stato avviato lo scorso 4 marzo e a oggi sono state vaccinate 8.054 persone estremamente vulnerabili, contattate direttamente dalle aziende sanitarie, ospedaliere o territoriali, che li hanno in carico.

L’obiettivo del registro vaccinale regionale delle persone con elevata fragilità è conoscere i singoli casi, avere gli elementi per organizzare al meglio la loro vaccinazione (anche a domicilio) e non escludere nessuno da questo filone prioritario di vaccinazione. Chi vi accede dovrà indicare la propria patologia, l’eventuale codice di esenzione, presso quale struttura è in cura (ospedale, centro specializzato o altro), se si può spostare da casa, e altre informazioni utili alla personalizzazione del migliore percorso vaccinale possibile.

Al momento, per gli estremamente vulnerabili il vaccino utilizzato è quello prodotto dall’azienda farmaceutica Moderna, mentre con Pfizer-BioNTech proseguono le vaccinazioni degli ultraottantenni con i medici di medicina generale.

Chi può registrarsi sul portale

Per alcune patologie, che rientrano nella categoria delle persone estremamente vulnerabili, e per le disabilità gravi, potranno registrarsi sul portale regionale anche i conviventi e i cosiddetti ‘caregiver’, ovvero coloro che si prendono cura di queste persone (familiari conviventi o chiunque fornisca loro assistenza continuativa in forma gratuita o a contratto), come da circolare ministeriale.

Una volta effettuata la registrazione sul portale, la richiesta di vaccinazione delle persone a elevata fragilità (estremamente vulnerabili o con grave disabilità) viene presa in carico dal servizio sanitario regionale.  Sulla base delle forniture di vaccini effettivamente disponibili, le persone estremamente vulnerabili e/o con gravi disabilità verranno progressivamente contattate dalle aziende sanitarie. In relazione alle prossime forniture, sarà aperto anche il portale per la prenotazione diretta  da parte di coloro che possono recarsi presso i punti vaccinali. Allo stesso modo, sarà per i  caregivers  delle specifiche categorie interessate. Le persone estremamente vulnerabili e/o con gravi disabilità, che non possono recarsi presso i punti vaccinali, verranno contattati dal servizio sanitario regionale.

Chi sono gli estremamente vulnerabili

Secondo il piano vaccinale varato dal Governo, gli “estremamente fragili” rientrano in una delle quattordici patologie comprendenti malattie respiratorie e cardo-circolatorie, alcune condizioni neurologiche e di disabilità fisica, sensoriale, intellettiva, psichica, diabete, fibrosi cistica, insufficienza renale, malattie autoimmuni, patologie oncologiche e altre.

Nel caso di minori che rientrano nella definizione di ‘estremamente vulnerabili’ e che non possono essere vaccinati per mancanza di vaccini indicati per la loro fascia di età, è possibile vaccinare i relativi genitori/tutori/affidatari.

Per approfondire si veda l’elenco completo delle patologie con le indicazioni relative al contesto in cui possono vaccinarsi i familiari conviventi e i caregiver.



12 marzo ore 13
 

La Toscana ha già provveduto a sospendere l'utilizzo del lotto ABV2856 del vaccino AstraZeneca come da indicazione precauzionale di Aifa, che ne ha vietato l'utilizzo sul territorio nazionale, dopo la segnalazione di alcuni presunti "eventi avversi gravi".

In particolare,  sono 15 le dosi di questo lotto, non ancora somministrate, il cui utilizzo è stato tempestivamente sospeso dalla Regione, in via del tutto cautelativa.

Il lotto citato dall’Agenzia italiana del farmaco, oggetto di indagini, è arrivato in Toscana nel mese di febbraio: dal 11 al 23 febbraio sono state somministrate 15.743 dosi senza che siano emerse criticità particolari nelle persone che hanno ricevuto la prima dose.

 


9 marzo ore 14
 

A seguito delle decisioni prese venerdì scorso nell’ambito del Ceps - il comitato per l’emergenza e la prevenzione scolastica della Regione Toscana - nel fine settimana le scuole dei Comuni in zona rossa e di quelli per i quali, pur non in zona rossa, è stata comunque disposta la chiusura di nidi e scuole, si sono attivate per garantire attività in presenza a favore delle alunne e degli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali, nonché quando sia necessario l’uso di laboratori.

Il decreto varato dal presidente del consiglio il 2 marzo scorso dispone infatti che in queste aree sono sospese le attività dei servizi educativi per la prima infanzia (nidi d’infanzia e altri servizi 0-3), mentre le attività scolastiche e didattiche delle scuole di ogni ordine e grado (dalla scuola dell’infanzia alle scuole secondarie di secondo grado) si svolgono esclusivamente con modalità a distanza. 

Resta però salva la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia necessario l’uso di laboratori (per le scuole) o per mantenere una relazione educativa che realizzi l’effettiva inclusione scolastica delle alunne e degli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali (per i servizi educativi per la prima infanzia e per le scuole di ogni ordine e grado).

Non sono invece previste deroghe per attività a favore dei figli di lavoratrici e lavoratori dei cosiddetti servizi essenziali, un punto sul quale nei giorni scorsi era emersa la necessità di un chiarimento. 

L’assenza di un fondamento giuridico chiaro su questo punto, visto che il Dpcm non fornisce indicazioni sull'eventuale deroga (per la quale, peraltro, non è mai intervenuta una disposizione che definisca quali sono i servizi essenziali), ha indotto l’assessora regionale all’istruzione Alessandra Nardini, anche in qualità di coordinatrice della IX Commissione della Conferenza delle Regioni, a chiedere chiarimenti urgenti al  ministero dell’Istruzione, che oggi ha chiarito che le deroghe sono solo quelle per l’uso di laboratori e per studenti disabili o con bisogni educativi speciali.




5 marzo ore 14

Le principali novità introdotte dal Dpcm del 2 marzo 2021 all'interno delle zone gialla, arancione e rossa in vigore dal 6 marzo al 6 aprile 2021.



4 marzo ore 12

Da oggi anche le persone “estremamente vulnerabili” potranno vaccinarsi. Saranno le Asl e le Aziende ospedaliero-universitarie, che li hanno in carico, a contattare i soggetti “super fragili”, ai quali sarà somministrato il vaccino Moderna.

Qualora alcuni di questi soggetti “estremamente vulnerabili” non possano essere vaccinati per le loro particolari condizioni di salute, potranno essere vaccinati i conviventi o coloro che li assistono.

Attualmente per i “super fragili” (cittadini affetti da specifiche patologie valutate come particolarmente critiche in quanto correlate al tasso di letalità associata a Covid-19 per danno d’organo preesistente o compromessa capacità di risposta immunitaria a Sars-CoV-2, recita il piano nazionale vaccinale) sono disponibili 14mila dosi di vaccino Moderna.

L’attività di vaccinazione delle Asl e delle Aziende ospedaliero-universitarie sarà integrata con quella dei medici di medicina generale, quando quest’ultimi saranno vicini a completare la vaccinazione dei propri assistiti over80, e avranno verificato i requisiti dei propri assistiti con patologia grave.

Intanto il 2 marzo, è stata consegnata una nuova fornitura di 46.800 dosi di Pfizer-BioNTech, destinate alla vaccinazione degli ultraottantenni e ai richiami.

Di queste, 35mila nuove dosi sono a disposizione dei medici di famiglia per la prossima settimana.

Dopo la vaccinazione degli over80, che possono recarsi in ambulatorio o nelle strutture dedicate sul territorio, una volta contattati dal proprio medico di famiglia, si procederà - lo ricordiamo - a quella degli ultraottantenni, impossibilitati a muoversi.

Questa settimana saranno, invece, circa 25mila le persone che saranno vaccinate con dosi AstraZeneca nei 50 punti vaccinali distribuiti sul territorio regionale.



1° marzo ore 11

Sono ben 2.500 i medici di medicina generale toscani che nei giorni scorsi hanno prenotato i vaccini e fissato gli appuntamenti per somministrare la prima dose alle persone ultraottantenni. Si tratta di oltre il 90% del totale dei medici di famiglia e hanno prenotato, attraverso il portale regionale, circa 25mila dosi che verranno somministrate in una settimana a partire da oggi.

A breve questo filone di vaccinazioni si arricchirà di un’importante novità: la possibilità per i medici di famiglia di vaccinare anche nel fine settimana. Un’implementazione di tutta la filiera che amplierà ancora di più la capacità vaccinale del filone rivolto agli over 80.

Dalle 18 di venerdì scorso si è registrato un boom di prenotazioni del vaccino AstraZeneca da parte dei soggetti tra i 18 e i 65 anni (anno di nascita 1956) appartenenti alle categorie al momento coinvolte (personale scolastico e universitario, docente e non docente, di ogni ordine e grado; carabinieri e forze dell’ordine; personale degli uffici giudiziari).

Nel giro di 24 ore quasi tutte le dosi sono state prenotate: oltre 25mila persone si recheranno così nei prossimi giorni in uno dei circa 50 punti vaccinali aperti in regione e si aggiungeranno ai 60mila già vaccinati con AstraZeneca in Toscana.

La Regione è al lavoro per includere, fin dalle prossime forniture, nuove categorie in questo filone di vaccinazioni.

 

25 febbraio ore 16

I medici di medicina generale stanno fissando gli appuntamenti con i propri assistiti ultraottantenni, dopo averli contattati, per le vaccinazioni della prossima settimana. A questo  proposito la Regione precisa che le dosi di vaccino, messe a disposizione di ciascun medico di famiglia per la prossima settimana, sono 18 e non 6.

Ogni medico può, quindi, prenotare sull'apposito portale regionale, fino alle ore 20 di domani, venerdì 26 febbraio, da un minimo di 1 fiala (6 dosi) a un massimo di 3 (18 dosi).

Con l’ultima fornitura da parte di Pfizer-BioNTech sono state messe a disposizione circa 30mila dosi di vaccino per la vaccinazione degli anziani ultraottantenni.


24 febbraio ore 13
 

Una nuova fornitura di 44.460 dosi da parte di Pfizer-BioNTech è stata consegnata alla Toscana: 30mila dosi saranno subito destinate per le prime somministrazioni di vaccino agli ultraottantenni, le restanti 14.460 saranno riservate ai richiami.

I medici di medicina generale possono già prenotare le dosi, destinate ai loro assistiti over 80, sul portale regionale dedicato.
Le loro agende sono aperte per fissare gli appuntamenti della prossima settimana.
Saranno i medici di medicina generale, lo ricordiamo, a contattare i loro assistiti ultraottantenni, per concordare orario e data dell’appuntamento per la prima somministrazione del vaccino.

Novità anche sul fronte del vaccino AstraZeneca, che potrà essere somministrato a persone nella fascia di età compresa tra i 18 anni compiuti e i 65 anni (nati nel 1956), a eccezione dei soggetti estremamente vulnerabili.
È quanto previsto dalla circolare del ministero della salute, emessa nella giornata di ieri, sulla base di nuove evidenze scientifiche.

In Toscana, dunque, saranno aperte anche a questa fascia di età le agende per prenotarsi con il vaccino AstraZeneca, in relazione alle forniture consegnate.
Stando al cronoprogramma trasmesso dal Governo, la prossima fornitura di AstraZeneca, destinata alla Toscana, è prevista per i primi di marzo.

Al momento le categorie coinvolte con questa tipologia di vaccino sono: personale scolastico e universitario, docente e non docente, di ogni ordine e grado; forze armate e di polizia (forze armate, polizia di stato, guardia di finanza, vigili del fuoco, polizia municipale, polizie locali…); personale degli uffici giudiziari.

Con le prossime forniture si aprirà anche alle altre categorie che rientrano sempre in questa fase, in merito alle quali è in corso un approfondimento anche a livello nazionale.

Accedi da qui al sito per seguire l'andamento delle vaccinazioni in Toscana in tempo reale


22 febbraio ore 10

L’Asl Toscana Sud Est innalza i livelli di protezione e adotta regole più stringenti per limitare la diffusione delle varianti Covid.

Le direttrici sono tre.
Innanzitutto il potenziamento delle attività di testing attraverso l’incremento del numero dei tamponi effettuati attraverso le iniziative “Territori sicuri”, “Scuole sicure” o interventi ad hoc.
Quindi, l’incremento delle attività connesse al tracciamento dei casi e dei contatti. In questa fase è prioritario individuare precocemente i casi che possono essere stati causati da una variante del virus. Sono considerate persone sintomatiche sospette per variante coloro che ad esempio rientrano da alcuni paesi stranieri (Regno Unito, Brasile, Sudafrica, Austria), persone che abitano o hanno avuto contatti con aree epidemiologiche in cui si registra una impennata di casi in un breve periodo.
In tutti questi casi, sui tamponi viene effettuata la ricerca di varianti nel laboratorio dell’Azienda ospedaliero-universitaria Senese.

Cambiano le regole anche per la ricerca dei contatti dei casi accertati o sospetti per variante, che è effettuata non più per le 48 ore precedenti l’inizio della sintomatologia o la data di effettuazione del tampone, ma il periodo è esteso ai quattordici giorni precedenti.

In più, i contatti dei casi sospetti o accertati per variante sono sottoposte alla quarantena per quattordici giorni e non più per dieci giorni ed effettuano un tampone all’inizio e uno alla fine del periodo di osservazione domiciliare.

Le attività descritte sono frutto di una continua revisione in maniera tale da essere sempre pronti a eventuali nuove emergenze.

21 febbraio ore 9

Alle ore 20 di venerdì 19 febbraio, erano già 2162 i medici di Medicina generale registrati nella pagina a loro dedicata sul portale della Regione Toscana per la vaccinazione anti-Covid degli anziani ultraottantenni. Di questi, 1380 sono riferibili a medicine di gruppo e 782 a singoli professionisti.

In effetti il dato dei medici che si sono registrati sul portale regionale è significativo. Nelle prossime settimane la vaccinazione degli utraottantenni crescerà anche in relazione alle dosi di vaccino a disposizione, che aumenteranno, così come il coinvolgimento progressivo di altri medici di Medicina generale.

Considerando che i medici di Medicina generale in Toscana sono circa 2700, coloro che hanno già operato sul portale sono più o meno l’80 per cento. Tra loro, a ieri sera, in 1494 hanno già confermato agende di prenotazione per la prossima settimana: 418 medici singoli e 1076 riferibili a medicine di gruppo (300 Asl Sud-est, 553 Asl Centro, 223 Asl Toscana Nord-ovest). Le agende in bozza sono invece 317, di cui 132 medici singoli e 185 in medicine di gruppo (Asl Centro 78; Asl Nord-Ovest    71; Asl Toscana Sud-est 36).

Lunedì prossimo, 22 febbraio, avverrà la consegna di quasi 9000 dosi ai medici che già hanno fissato appuntamenti con i propri assistiti ultraottantenni, le altre nei giorni successivi sulla base delle agende e delle nuove forniture di vaccini.



18 febbraio ore 11

La Regione punta a concludere quanto prima la vaccinazione degli operatori sanitari e socio-sanitari e del personale e degli ospiti delle Rsa.

La data indicata è quella delle 22 febbraio: entro lunedì della prossima settimana, fino a esaurimento dosi, tutti gli operatori sanitari e socio-sanitari sono invitati prenotare il proprio vaccino, se intendono farlo.

Chi non avesse ancora pre-aderito può farlo fino a giovedì 18 febbraio, alle ore 14, per poi procedere alla prenotazione vera e propria, sempre entro il 22.
Al momento non è prevista l’apertura di altre finestre per la pre-adesione.
L’invito riguarda anche il personale delle Rsa: se si è vicini alla vaccinazione completa degli ospiti anche con il richiamo, è necessario al tempo stesso concludere quella degli operatori che li assistono.

Il superamento di questa fase iniziale è fondamentale anche per poter garantire tutte le dosi necessarie alla vaccinazione degli ultraottantenni, il nuovo filone aperto questa settimana.
Anche per loro, infatti, è prevista la somministrazione, tra quelli attualmente disponibili, dei vaccini Pfizer-BioNTech o Moderna.
Gli over 80 toscani verranno contattati e vaccinati direttamente dal proprio medico di medicina generale. Se questa prima settimana è di rodaggio, dalla prossima si andrà a regime ed è necessario garantire quante più dosi possibile per procedere con efficacia e rapidità.

Il terzo filone in corso, che vede l’apertura di sempre più punti vaccinali su tutto il territorio regionale, è quello con AstraZeneca.
Per ora rivolto al personale scolastico e universitario e alle forze armate e forze dell’ordine, nelle prossime settimane coinvolgerà presto le altre categorie indicate a livello nazionale con questo tipo di vaccino.
 

15 febbraio ore 13
 

Oggi sono stati somministrati i primi vaccini agli ultraottantenni toscani dai propri medici di medicina generale. Una sorta di Vaccine Day dedicato agli Over80, nel quale 14 medici, in 12 studi distribuiti in tutte le province, hanno inaugurato questa nuova fase della campagna di vaccinazione. 84 vaccini in totale nella giornata, ovvero una fiala per medico di Pfizer-BioNTech (1 fiala corrisponde a 6 dosi), essendo questo infatti il vaccino previsto al momento per questa categoria, insieme a Moderna. 

Nei prossimi giorni verranno anche aperte sul portale regionale le agende a disposizione dei medici, dove potranno iniziare a prenotare i primi vaccini per i propri assistiti con più di 80 anni, dopo averli contattati e aver concordato con loro data, ora e luogo della vaccinazione. Il numero di medicine di gruppo e singoli medici coinvolti crescerà nelle settimane successive, così come i vaccini a disposizione di ciascun medico, anche in relazione alle dosi disponibili in virtù delle prossime forniture. 

Questa prima settimana sarà di rodaggio per condividere il know how, familiarizzare con le procedure e testare la filiera. 

Nel frattempo proseguono le vaccinazioni, sempre con Pfizer-BioNTech e Moderna, rivolte agli operatori sanitari e socio-sanitari e al personale e agli ospiti delle Rsa, per i quali è vicino il completamento anche con la somministrazione dei richiami. Per tutti coloro che, appartenenti al mondo sanitario, hanno già effettuato la pre-adesione, verranno riaperte martedì le prenotazioni sul portale prenotavaccino.sanita.toscana.it per le prime somministrazioni, in relazione alle dosi disponibili.

In contemporanea avanzano anche le prime somministrazioni con AstraZeneca per le categorie indicate a livello nazionale (con soggetti tra i 18 e i 55 anni non compiuti): personale scolastico e universitario, docente e non docente, di ogni ordine e grado; Forze armate e di Polizia (Forze Armate, Polizia di Stato, Guardia di Finanza, Vigili del Fuoco, Polizia Municipale, Polizie Locali, etc.). Anche la seconda fornitura di 18.100 dosi arrivata ieri è stata prenotata per intero nel giro di poche ore e le vaccinazioni, iniziate giovedì 11 febbraio, proseguiranno nei prossimi giorni negli oltre 40 punti vaccinali aperti su tutto il territorio regionale. Con le prossime forniture si aprirà anche alle altre categorie che rientrano sempre nella fase 3 prevista dal piano nazionale, in merito alle quali si attendono anche ulteriori comunicazioni e dettagli dalla struttura nazionale.


12 febbraio ore 12
 

I rappresentanti dei medici di medicina generale hanno firmato il pre-accordo che li vedrà impegnati nelle vaccinazioni per il Covid-19: da subito per gli ultraottantenni e successivamente magari per i toscani più giovani ma a rischio o giudicati fragili per via di particolari patologie.

La Toscana è la prima a farlo. L’intesa è stata sottoscritta al momento da Fimmg e Snami, rappresentati da Alessio Nastruzzi e Alessio Lambardi. Altre sigle potranno aggiungersi nei prossimi giorni. 

I medici di famiglia vaccineranno i loro pazienti nei propri studi oppure in strutture idonee individuate e messe a disposizione dalle aziende sanitarie.

Le vaccinazioni, non obbligatorie (e per cui serve pertanto un consenso) ma fortemente consigliate, saranno programmate durante la settimana e potranno essere svolte anche a domicilio, tenuto conto delle condizioni del paziente.  

Gli over 80 si vaccinano al momento con Pfizer-BioNTech o Moderna. Si partirà da lunedì 15 febbraio, gradualmente per poter ben oleare tutti i meccanismi, e i medici potranno garantire capillarità sul territorio, conoscenza dei propri assistiti e rapporto personale: tre indiscutibili valori aggiunti.

Il vaccino e tutto il materiale necessario, compresi i dispositivi di protezione individuale e i farmaci per contrastare eventuali reazioni allergiche importanti, saranno distribuite  presso le farmacie convenzionate e da lì ai medici, che sui loro computer avranno un cruscotto con evidenziati tutti gli ultraottantenni tra i propri assistiti.

L’agenda terrà conto delle dosi in quel momento disponibili.

La prenotazione del richiamo, a 21 o 28 giorni a seconda del vaccino, sarà elaborata in automatico dal  sistema. Per le prime tre settimane saranno garantiti almeno sei dosi  ogni sette giorni per ciascun medico. 

 

9 febbraio ore 14
 

Arriva oggi, martedì 9 febbraio, la prima fornitura del vaccino anti-Covid di AstraZeneca in Toscana.  La conferma dell’arrivo consente alla Regione di anticipare, rispetto a quanto già annunciato, l’avvio della prima fase di vaccinazioni con il nuovo siero, che avrà quindi inizio giovedì 11 febbraio.

Le prenotazioni per questa prima fornitura di AstraZeneca sul portale prenotavaccino.sanita.toscana.it saranno aperte da domani, martedì 9 febbraio, alle 18.

Questa prima finestra durerà fino a domenica 14 febbraio. La durata di quattro giorni è determinata dalle ultime comunicazioni della struttura nazionale relative alle dosi in arrivo, che ammontano per questa settimana a 15.400.

Giovedì, venerdì e sabato le vaccinazioni si svolgeranno nel pomeriggio, dalle ore 14.30 alle 18.30, mentre la domenica la mattina, dalle 9 alle 13. 

Per questi primi quattro giorni verranno aperti, in anteprima, alcuni dei punti vaccinali previsti sull’intero territorio regionale, tra i quali si potrà scegliere in fase di prenotazione.

Le categorie che potranno prenotarsi in questa prima finestra di quattro giorni, alla luce della fornitura prevista, sono: personale scolastico e universitario, docente e non docente, di ogni ordine e grado; Forze armate e di Polizia (Forze Armate, Polizia di Stato, Guardia di Finanza, Vigili del Fuoco, Polizia Municipale, Polizie Locali, etc.).

Con le prossime forniture settimanali si aprirà alle altre categorie che rientrano in questa fase, in merito alle quali si attendono ulteriori comunicazioni e dettagli dalla struttura nazionale. 
Al momento della prenotazione sarà possibile, per l’utente, scegliere il luogo più comodo e vicino, insieme alla data e all'ora dell'appuntamento.

Sono attese per domani anche le prossime forniture del vaccino Pfizer-BioNTech, con le quali procede regolarmente la vaccinazione degli operatori sanitari e socio-sanitari e del personale delle Rsa, mentre è conclusa quella per gli ospiti.

Per tutti gli operatori sanitari e socio-sanitari che hanno già effettuato la pre-adesione verranno riaperte le agende per la somministrazione delle prime dosi con Pfizer-BioNTech domani, martedì 9 febbraio, alle ore 14. La prenotazione si effettua sempre sul portale prenotavaccino.sanita.toscana.it.

 

9 febbraio ore 9

Le prime categorie interessate e gli ultra 80enni.
 
Le tre diverse dimensioni delle sedi vaccinali: da 800, 400 e 100 vaccinazioni al giorno. Le sedi principali nell'Asl Tse
 
Dove verranno somministrati i vaccini
 
Le sedi dove verrà somministrato il vaccino saranno di tre dimensioni: maxi, meso e mini. Le quantità indicate sono la potenzialità massima. Quella effettiva sarà ovviamente condizionata dalle reali disponibilità.
Le sedi “maxi” potranno somministrare fino a 800 vaccini Astra Zeneca al giorno e potranno lavorare 7 giorni su 7 con 10 postazioni con altrettanti infermieri o assistenti sanitari, tre medici, tre amministrativi, cinque operatori sociosanitari.
Per la provincia di Arezzo la sede sarà in un padiglione di Arezzo Fiere.
 
Le sedi “meso”, una per ogni ex zona distretto potranno fare fino a 400 vaccinazioni Astra Zeneca al giorno e potranno avere 5 postazioni con altrettanti infermieri o assistenti sanitari, 2 medici, 2 amministrativi.
A seconda del numero di dosi disponibili, verranno attivati nelle singole strutture uno o più moduli contemporaneamente.
Nella provincia di Arezzo saranno nel Centro socio sanitario di Monte San Savino, centro sociale di Bibbiena, Foro Boario di Sansepolcro, Auditorium comune di Loro Ciuffenna, scuola media Berrettini di Cortona.
 
Le sedi “mini” potranno somministrare fino a 100 vaccini Pfizer al giorno. Saranno 99 in altrettanti Comuni dell'intero territorio dell'Azienda e le sedi saranno quelle dei punti prelievo.
Avranno due postazioni infermieristiche, un medico e un amministrativo.
 
Vaccinazione domiciliare con vaccino Pfizer o Moderna per gli ultra 80enni
 
Gli ultra80enni non dovranno fare nulla se non attendere la telefonata del loro medico di medicina generale e dare il consenso alla vaccinazione.
Questa sarà l'unica modalità con la quale potranno vaccinarsi.
Ogni medico di medicina generale ha a disposizione una piattaforma che gli consente di “vedere” tutti i suoi assistiti con età superiore a 80 anni.
Qui prenota il suo assistito su un’agenda che riporta una data certa e il numero di dosi di 6 o multiplo se Pfizer o 11 o multiplo se Moderna. Quando l’agenda sarà completa, scatterà automaticamente la richiesta alla farmacia ospedaliera che da quel momento scongela la fiala corrispondente all’agenda e la invia alla farmacia territoriale dove il medico la ritirerà insieme al solvente e alle siringhe.
Le vaccinazioni potranno essere eseguite nell'ambulatorio del medico oppure a domicilio dell’anziano qualora il medico stesso ne ravveda la necessità.
 


6 febbraio ore 20

Da domenica 14 febbraio, giorno di San Valentino, la Toscana avvierà la somministrazione del nuovo vaccino AstraZeneca, coinvolgendo le categorie prioritarie con soggetti tra i 18 e i 55 anni, come previsto dal Piano nazionale.

Il giorno successivo, a partire da lunedì 15 febbraio, prenderà il via, invece, la nuova fase della campagna, dedicata agli ultra ottantenni, ai quali saranno somministrati i vaccini Pfizer-BioNTech e Moderna. Una strategia di vaccinazione, questa, che si svolgerà in contemporanea e in modo parallelo, utilizzando tutti i vaccini al momento disponibili.

Con la vaccinazione degli over 80 si avvia a completamento, dunque, la cosiddetta fase 1, che fino a oggi ha riguardato gli operatori sanitari e socio-sanitari, e il personale e gli ospiti delle rsa.

Per gli over 80, che in Toscana sono 317 mila, la prenotazione e la somministrazione del vaccino saranno a cura dei medici di medicina generale, che seguiranno direttamente i propri assistiti. Questa soluzione, che garantisce capillarità, prossimità e controllo della filiera, è stata resa possibile grazie a un accordo con i medici di medicina generale e le farmacie, pubbliche e private.

Le prime forniture del vaccino AstraZeneca, attese nel mese di febbraio, saranno dedicate - come detto - alle persone tra i 18 e i 55 anni, che rientrano nelle categorie indicate dal commissario per l’emergenza Domenico Arcuri, durante la Conferenza Stato-Regioni dello scorso 3 febbraio: i lavoratori dei servizi essenziali, personale scolastico e universitario docente e non docente; forze armate, polizia di stato, guardia di finanza, capitaneria di porto, vigili del fuoco, polizia municipale; polizia penitenziaria, personale carcerario, detenuti; personale addetto ai luoghi di comunità (civili, religiosi...).

Per le persone tra i 18 e i 55 anni la prenotazione sarà disponibile sul portale regionale dove è possibile scegliere data, ora e luogo per la vaccinazione in uno dei 49 punti vaccinali, attivati in tutta la Toscana a partire dal 14 febbraio 2021, come da elenco pubblicato su https://www.regione.toscana.it/-/dove-vaccinarsi. Successivamente ne saranno attivati altri 7 per un totale complessivo di 56 punti vaccinali.

Queste categorie, che il Piano nazionale ha incluso nella fase 3, saranno coinvolte prima di quelle indicate nella fase 2, a causa delle caratteristiche dei vaccini a oggi disponibili: le categorie, indicate nella fase 2, richiedono infatti i vaccini Pfizer-BioNTech e Moderna, come per la fase 1.

 
 


5 febbraio ore 11

Si sono riaperte le agende per prenotare il vaccino anti Covid, destinate agli operatori sanitari e sociosanitari degli ospedali e delle rsa, alle strutture territoriali pubbliche, al privato accreditato, ai medici di medicina generale e ai pediatri di libera scelta, sempre che abbiano già effettuato la pre-adesione: tutte categorie, queste, coinvolte nella fase 1.

E’ quanto previsto dal cronoprogramma regionale una volta trascorse le 48 ore, entro le quali è stata data priorità di prenotazione alle 6.900 persone che si erano già prenotate e alle quali erano stati annullati gli appuntamenti per improvvisa riduzione delle forniture: di queste, si sono prenotate 6.846 persone totali.

Dall’inizio della campagna alle ore 14.30 del 4 febbraio, sono state utilizzate in tutto 136.957 dosi di vaccino, di cui 21.067 in rsa, come riportato sul portale web https://vaccinazioni.sanita.toscana.it.

 

29 gennaio 2021 ore 13
 
L'Azienda Sanitaria Toscana Sud Est si sta preprarando alla vaccinazione di massa. Primi impassi, l'individuazione del Responsabile per l'Azienda e la cabina di regia.

Quando arriveranno i vaccini per la somministrazione di massa, l’Asl Tse sarà già organizzata.

Due le decisioni: la nomina di un responsabile unico per la gestione della campagna e l’istituzione di una cabina di regia aziendale che sarà di supporto al suo lavoro.

Su proposta del Direttore Sanitario, Simona Dei, il Direttore generale D’Urso ha nominato Anna Beltrano, Direttrice della zona distretto Valdichiana, incarico che continuerà a svolgere.

Della Cabina di regia fanno parte i responsabili di tutti i settori aziendali che hanno a che fare con le vaccinazioni: zone distretto, gestione amministrativa contratti, gestione dei sistemi di prenotazione, dipartimenti del farmaco, della prevenzione, del territorio, delle professioni infermieristiche, delle professioni tecnico sanitarie e il dipartimento tecnico.

Con loro, infine, i responsabili della sicurezza delle cure, della prevenzione, del controllo di gestione, del personale, delle tecnologie e della comunicazione.

 
25 gennaio ore 13

Chi  si sposterà nella seconda casa in Toscana  da altre regioni dovrà avere sul territorio il proprio medico di famiglia o pediatria.  

Saranno comunque consentiti i rientri motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o per motivi di studio o di lavoro.  

Questo il senso dell'ordinanza della Regione Toscana del 23 gennaio

Leggi qui l'ordinanza