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Il Cassero per la Scultura e la sua attività per l'accessibilità delle persone fragili

Mentre riprendono in presenza le attività del progetto Arte Terapia, sono tante le iniziative promosse in questi anni all'interno del museo cittadino in collaborazione con il servizio sociale

Il Cassero per la Scultura e la sua attività per l'accessibilità delle persone fragili
Sono riprese in presenza le attività di Arte Terapia all’interno del Cassero per la Scultura all’interno del progetto Bartolea Caffè, uno dei principali progetti legati all'accessibilità che il nostro museo porta avanti fin dal momento della sua nascita.



Il progetto “Con altri occhi – Arteterapia” è rivolto alle persone affette da Alzheimer ed ai loro caregiver.  
Il caregiver familiare (familiare assistente) è una persona che presta assistenza gratuita e quotidiana ad un proprio parente di primo grado non autosufficiente fisicamente e/o mentalmente. Il progetto Con altri occhi – Arterapia prende avvio nel 2014.
Gli operatori museali e geriatrici accompagnano i caregiver ed i loro cari nell’osservazione e nell’esplorazione tattile delle sculture del Museo: le emozioni e le parole suscitate da quest’esperienza vengono poi restituite sotto forma di racconto, storia o elaborato grafico.
Le attività si svolgono nell’ambito del progetto Bartolea Caffè del Comune di Montevarchi.
Dal 2020 Il Cassero fa parte del Sistema Museale MTA (Musei Toscani per l’Alzheimer), segno del lavoro che da anni il museo in collaborazione con i servizi sociali sta svolgendo su questo versante.

Ma l’attività del Cassero, sempre in collaborazione con i servizi sociali, sulle varie forme di accessibilità inizia già dal momento della sua nascita nel 2010.

Nasce con il progetto “Accarezza le statue” con l’obiettivo di abbattere non solo le barriere fisiche e architettoniche, ma anche quelle percettive e culturali, il Museo ha messo a punto un percorso tattile per rendere fruibile la collezione anche ai non vedenti e agli ipovedenti e regalare quindi un’esperienza di visita profonda ed emozionante.
Anche i normovedenti possono fruire del ricco percorso tattile e godere della scultura con tutti i sensi.
 
Si è ampliato ulteriormente con il progetto  “M.I.R.A. “(Musei in Rete per l’Autismo).
Il progetto M.I.R.A. (Musei in Rete per l’Autismo), proposto da Il Cassero insieme al Museo Paleontologico dell’Accademia Valdarnese del Poggio, prevede visite e laboratori con momenti di osservazione, condivisione, creatività e benessere condiviso all’interno degli spazi museali.
M.I.R.A. ha l’obiettivo di contribuire a sensibilizzare la società nei confronti dell’autismo e di coinvolgere un ampio numero di famiglie favorendo l’autonomia e il benessere delle persone con disturbo dello spettro autistico.
Le attività sono condotte dagli operatori museali e dai professionisti dell’Associazione Autismo Arezzo. Il progetto è realizzato con il sostegno della Sezione Soci Coop di Montevarchi.

Infine il Cassero quest’anno aderisce alla IX edizione della Biennale Arteinsieme – cultura e culture senza barriere promossa dal Museo Tattile Statale Omero – TACTUS Centro per le Arti Contemporanee
Da oltre 10 anni la Biennale si fa promotrice di temi come la valorizzazione del patrimonio artistico contemporaneo, l’accessibilità dei beni culturali, l’arricchimento dell’esperienza estetica attraverso un approccio all’arte multisensoriale, il rispetto e la conoscenza delle diversità e delle culture, divulgando il messaggio del Museo Omero sul territorio internazionale e promuovendo l’apertura dei luoghi della cultura a tutti.
Ciò nasce dalla convinzione del forte potere sociale che ha l’arte che si vive e si esperisce insieme. I musei e i luoghi della cultura aderenti all’iniziativa, sono stati invitati a realizzare tra ottobre e dicembre 2021 iniziative accessibili e inclusive finalizzate a favorire la più ampia partecipazione delle persone con disabilità e provenienti da culture altre.


Pierluigi Ermini