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Zanzare, come prevenire la formazione di larve

La Regione Toscana ha emesso un provvedimento che vieta di effettuare trattamenti di disinfestazione adulticida. Il Sindaco ha emesso un'ordinanza dove si stabiliscono una serie di comportamenti per prevenire la formazione del fastidioso insetto.

Zanzare, come prevenire la formazione di larve
Con Delibera di Giunta della Regione Toscana n. 582 del 23 maggio 2022, è stato fatto divieto di eseguire trattamenti di disinfestazione adulticida programmati a calendario e continuativi, in quanto considerati nocivi per la salute umana e per l'ambiente.

Pertanto, al di fuori di emergenza sanitaria per caso accertato di Arbovirosi (Chikungunya, Dengue, Zika, West Nile ecc…), non sarà più possibile abbattere la popolazione delle zanzare tramite tale modalità.

Nella notte tra lunedì 27 giugno e martedì 28 giugno 2022, alla luce delle numerose segnalazioni provenienti dalla cittadinanza che lamentava una consistente presenza di zanzare su ampie zone del territorio, il Comune di Montevarchi ha provveduto ad effettuare un trattamento repellente utilizzando un prodotto non abbattente certificato dal Ministero della sanità come non pericoloso ai sensi delle disposizioni di cui al regolamento (CE) n. 1272/2008.

Tuttavia, per garantire una migliore ed efficace lotta integrata contro la zanzara tigre (Aedes albopictus) e della zanzara comune (Culex spp.) al fine di prevenire e controllare malattie trasmissibili all’uomo attraverso la puntura di insetti vettori, risulta indispensabile agire con la rimozione dei focolai larvali attraverso la collaborazione di tutta la cittadinanza.

Per una lotta efficace alle zanzare il momento più importante è infatti quello della prevenzione, che deve essere orientata all'eliminazione del problema sin dalla fase acquatica (stato di larva e pupa, che dura circa una settimana), prima che l'insetto diventi adulto e prima che possa deporre le uova.

Pertanto, come disposto dall'Ordinanza Sindacale n. 151 del 30 giugno 2022, tutti i cittadini e i soggetti pubblici e privati, gli amministratori condominiali, gli operatori commerciali, i gestori di attività produttive, i proprietari, gli affittuari e in generale a tutti coloro che hanno l'effettiva disponibilità di abitazioni o aree aperte, anche inutilizzate, dove si possono creare raccolte di acqua meteorica o di altra provenienza, sono tenuti a:
  • evitare l’abbandono di contenitori nei quali possa raccogliersi acqua piovana;
  • impedire qualsiasi raccolta d’acqua stagnante, anche temporanea;
  • provvedere alla chiusura mediante rete zanzariera o coperchio a tenuta di contenitori o bidoni contenenti acqua;
  • evitare di lasciare giochi e piscine gonfiabili e simili con acqua stagnante per più di 5 giorni;
  • provvedere al controllo ed alla pulizia periodica delle gronde e degli scarichi pluviali;
  • svuotare i sottovasi e le fioriere lasciandoli asciugare almeno ogni 5 giorni;
  • pulire fontane e vasche ornamentali da eventuali ostruzioni;
  • svuotare fontane, vasche e piscine non in esercizio;
  • trattare l’acqua presente in tombini presenti negli spazi di proprietà privata, ricorrendo a prodotti di sicura efficacia larvicida;
  • tenere sgombri i cortili da erbacce, sterpi e rifiuti di ogni genere, e sistemarli in modo da evitare il ristagno delle acque meteoriche o di qualsiasi altra provenienza;
  • procedere al regolare sfalcio della vegetazione delle aree aperte poste in prossimità dei centri abitati, con cadenza congrua in ragione dello sviluppo vegetativo.
 
Pierluigi Ermini