La sede di Ance all’Aquila ha ospitato due giornate di formazione dedicate al futuro dell’impiantistica sportiva, con un focus particolare sulla sostenibilità energetica. L’iniziativa è stata organizzata dall’architetto Alfredo D’Ercole per la Scuola Regionale dello Sport del Coni Abruzzo, in collaborazione con SCAIS, Anci Abruzzo e Ance L’Aquila, con la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni, tecnici, professionisti e amministratori, intervenuti su un tema centrale per i territori: ripensare gli impianti sportivi come infrastrutture moderne, più sicure e sostenibili.
L’intervento del Sindaco di Montevarchi e Presidente della Fondazione Cer Italia, Silvia Chiassai Martini ha acceso i riflettori sulle opportunità offerte dalle Cer applicate agli impianti sportivi, portando come esempio l’utilizzo delle strutture sportive presenti nel comune di Montevarchi, che sono diventate strutture capaci di produrre energia e di permettere la condivisione con i cittadini attraverso la Fondazione Cer Italia.
“Le Cer possono rappresentare una risposta concreta alla crescita dei costi energetici – afferma la Presidente - favorendo la realizzazione di fonti rinnovabili, la riduzione delle emissioni, una maggiore autonomia energetica e benefici economici, ambientali e sociali per cittadini, associazioni sportive e enti locali. Per questo motivo palazzetti, piscine, palestre e centri sportivi, oggi strutture tendenzialmente energivore, possono risolvere la problematica dell’aumento dei costi dell’energia e diventare protagonisti della transizione energetica.”
Non solo luoghi importanti per l’educazione sportiva, la promozione di valori e l’incontro, soprattutto dei più giovani ma anche capaci di produrre energia pulita, condividerla e trasformarla in un valore per il territorio. La sfida del futuro sarà fare squadra anche in campo energetico. Incidendo virtuosamente sui costi di gestione oltre che su la qualità ambientale degli spazi alla capacità di generare sviluppo sostenibile per la comunità.
“E’ necessario sviluppare una visione dell’impiantistica sportiva innovativa, per una sfida strategica che tocca vari settori, che intreccia sport, urbanistica, sicurezza, attenzione all’ambiente e risparmi per la collettività. Investire in impianti moderni significa investire nella salute dei cittadini e migliorare la qualità della vita dei territori. Lo sport, infatti, non si esprime solo nelle competizioni, ma abbraccia valori più ampi che travalicano la stessa attività sportiva, cominciando dai luoghi che ogni giorno accolgono persone, ragazzi e famiglie. Progettare bene questi spazi vuol dire costruire comunità più forti, sostenibili e inclusive”