Molto più di un’opera di abbellimento alle porte del Chianti, la “bicicletta” inaugurata nella rotatoria della Chiantigiana è un omaggio al CS Aquila 1902 che si collega all’Eroica, con quei “Km di storia” che raccontano la grande tradizione del ciclismo, a cui questo territorio è legato fino alle radici profonde della propria comunità.
Alla cerimonia erano presenti tanti appassionati, insieme al Sindaco Silvia Chiassai Martini, che ha indossato per l’occasione la maglia dell’Aquila, al presidente del C.S. Aquila 1902 Alberto Caponi, promotore del progetto, e all’ideatore de l’Eroica Giancarlo Brocci. Presenti anche Daniele Gualdani di Lem Industries e Andrea Romei di WeEnergy’s, che, insieme ad altre realtà del territorio, hanno contribuito alla realizzazione dell’opera, oltre ai rappresentanti della Valdambrina e della Marzocchina.
“Oggi per noi è un grande giorno – afferma il Sindaco Silvia Chiassai Martini – perché inauguriamo il simbolo di una storia, quella del C.S. Aquila, nata nel 1902, che continua e continuerà a coinvolgere ciclisti appassionati ed ad indossare i nostri colori rossoblù. E’ un grande piacere poter collegare a questo progetto di valorizzazione del ciclismo all’Eroica,la ciclostorica più prestigiosa d’Italia, che dà lustro a tutto il nostro territorio. Molti di noi vi partecipano con entusiasmo e da questa rotatoria mancano solo 18 chilometri per raggiungere Gaiole. La realizzazione di questa opera è anche un modo per dire grazie ai ragazzi del C.S. Aquila e per riunire tutto il mondo del ciclismo, insieme ai ragazzi della Valdambrina e della Marzocchina, oggi presenti. Il ciclismo unisce e porta avanti i colori rossoblù, in omaggio al passato ma guardando al futuro, collegandosi con una ciclostorica che continuerà a crescere negli anni e a valorizzare tutto il Valdarno”.
“L’idea nasce dalla strada dove sono nato, via della Chiantigiana – prosegue Alberto Caponi – e pensando a l’Eroica e a tutti i ciclisti che passano da qui. Anche mia nonna passava di qui per andare a lavorare nelle fabbriche di Montevarchi, con la bicicletta, in estate come in inverno. Un mezzo che ha reso il nostro paese una città. Alcuni particolari di questa bicicletta, come il manubrio, il sellino e le ruote, ricordano proprio il 1902, anno di nascita del nostro Club Sportivo. Voglio ringraziare tutti i ragazzi del club, l’Amministrazione comunale per il supporto dato e tutti coloro che hanno contribuito manualmente a realizzarla. La rotatoria è come un cerchio, una ruota, che conosce da dove siamo partiti e che pedala per la sua strada, senza dimenticare la sua storia”.
Nel corso della settimana de l’Eroica, è intervenuto anche Giancarlo Brocci:“ Questo è un territorio che è nato per la bicicletta. Gaiole in Chianti, con L’Eroica, è diventato l’ombelico del mondo delle ciclostoriche. Siamo in un territorio eccezionale per le strade, l’ospitalità, l’ambiente e il paesaggio, ma il Valdarno è il centro che più ha organizzato ciclismo nella sua storia. Basti pensare che non c’erano feste o Perdoni dove il punto di riferimento non fosse una corsa di bicicletta. Nel secondo dopoguerra c’era una squadra importante di ciclismo in ogni paese del Valdarno aretino e fiorentino. Questo ha un legame anche con il nostro territorio, attraverso le colline e le salite, ma anche con nuove progettualità che guardano al futuro”