«In epoca di IA, al giorno d’oggi basta aprire Instagram e tutti sono magicamente artisti. Non funziona così. Non basta l’intuizione, ci vuole anche la tecnica. L’intuizione ce l’abbiamo tutti, ma il talento no. È questione di etica dell’arte». È da questa riflessione di Francesco Verdi, artista di Montevarchi, che prende forma FigurAzione, nuovo movimento artistico e culturale fondato insieme ad Attilio Cianni, Valeria D’Agostino, Alessandra Vaghi e Viola Vistosu Villani, artisti provenienti da diverse parti d’Italia.
Un progetto che nasce dalla volontà di riportare al centro dell’arte il valore della preparazione, della tecnica e del talento, partendo dalla figurazione contemporanea e dalla convinzione che il fare artistico richieda studio, ricerca e consapevolezza. «FigurAzione - sottolinea Verdi - nasce dall'esigenza di non dover improvvisare. Il talento deve andare avanti a tutto. Vedere in giro certa roba ci genera frustrazione: spacciare per arte ciò che arte non è. Si deve tornare ad un’etica». Il progetto non nasce però con l'obiettivo di rimanere circoscritto ad un'unica sede. L'idea è infatti quella di portare FigurAzione in diverse città italiane attraverso mostre, conferenze e momenti di confronto, presentando anche il manifesto che ne raccoglie i principi. Si parte da Milano, poi Roma, Firenze e Voghera. A queste si aggiungeranno successivamente altre date, con l'obiettivo di costruire progressivamente una rete intorno al progetto e agli artisti che ne condividono la visione. C'è anche una componente didattica, particolarmente legata all'attività di Francesco Verdi nel suo atelier di Montevarchi. Un luogo nel quale l'apprendimento della tecnica assume un ruolo centrale, attraverso un metodo che guarda anche alla tradizione delle botteghe artistiche del Cinquecento e del Seicento. L'idea è dunque quella di mettere insieme tecnica e ricerca, capacità esecutiva e contenuto, senza considerare la figurazione come un linguaggio legato al passato, ma come uno strumento ancora attuale per raccontare il presente.
Per Verdi, che negli anni ha esposto in importanti contesti internazionali, FigurAzione rappresenta così anche una presa di posizione personale e collettiva. Nel suo percorso figurano la partecipazione ad Art Basel Miami nel 2010, curata dal gallerista Mario Mazzoleni, una personale durante la 55ª Biennale di Venezia nel 2013, ospite del padiglione Costa Rica, e la partecipazione nel 2022 a Venice Art, organizzata da Artevents Mazzoleni in concomitanza con la 59ª Biennale di Venezia. Nel 2021 aveva inoltre esposto al Filandone di Martinengo, a Bergamo, nell'ambito dell'apertura della mostra dedicata a Salvador Dalí e alla Divina Commedia di Dante. Ora la nuova sfida è portare questa idea fuori dal proprio atelier e trasformarla in un progetto capace di incontrare artisti, pubblico e realtà culturali in diverse parti d’Italia. FigurAzione parte dunque dalla figura per arrivare all’azione: un progetto che vuole riportare tecnica, talento e responsabilità al centro del fare artistico.