A chiudere la rassegna “Scrittori in circolo”, domani 21 marzo, alle ore 17.30, sarà Beatrice Salvioni, la più giovane autrice del ciclo di incontri e una delle voci più interessanti della nuova narrativa italiana. A Montevarchi, nella Sala Filanda della Ginestra, presenterà La malacarne (Einaudi, 2024), romanzo che, con la stessa energia narrativa de La malnata, riporta i lettori nell’Italia fascista attraverso lo sguardo intenso e tormentato di due ragazze. Dialogheranno con l’autrice, Gabriele Grazi della Libreria Feltrinelli e Daniela Monreale, coordinatrice del circolo di lettura Aperibook. E’ una storia potente, d'amicizia, amore, coraggio e passione, con personaggi che restano nel cuore.
Il libro
Una sedicenne corre a piedi nudi per la strada. È notte, indossa solo una sottoveste, e corre disperata per la città deserta. È delusa, piena di rabbia, perché ha scoperto di essere stata tradita, e da qualcuno che mai avrebbe creduto potesse ingannarla. Si apre come uno squarcio, questo romanzo terso e furioso. Siamo a Monza, nell’aprile del 1940. Da quattro anni Francesca non sa piú nulla di Maddalena. La sua amica è stata rinchiusa in manicomio, e mai ha risposto alle lettere che lei le ha spedito. Francesca crede sia per risentimento nei suoi confronti. In fondo, è sempre toccato a Maddalena il ruolo della reietta, della Malnata. Ma adesso ha subito uno scossone anche la vita di Francesca, che è fuggita di casa ed è andata a vivere da Noè Tresoldi, destando scandalo. Sua madre la accusa di essere una degenerata, una Malacarne. Poi, finalmente, Maddalena torna. È piccola e magra, come non fosse mai cresciuta, e si finge l’adolescente coraggiosa di sempre; ma Francesca lo vede, che è diversa. Che cosa è successo in manicomio? Intanto, l’Italia entra in guerra. Tra la fame e la paura delle bombe, ogni giorno diventa piú difficile. E arriva il momento di scegliere da che parte stare.